Politica

Tanto Rumore per Nulla

Grandi polemiche per la legge sul reato di femminicidio appena approvata. Uno dei critici più feroci è l'avv. Taormina, che ha fatto il parlamentare ed è passato disinvoltamente da un gruppo politico all'altro. Fra le altre cose, ha anche definito “schifosi” i centri antiviolenza.

In realtà, le nuove norme non aggiungono molto a quelle già in atto e Taormina cerca di cavalcare la tigre dello scontento, come ha fatto anche in passato.

“Il nuovo articolo 577-bis indica una fattispecie specifica di omicidio, disponendo la pena dell’ergastolo per chiunque causi la morte di una donna, commettendo il fatto, si legge nella documentazione messa a punto dal servizio studi della Camera, come atti di discriminazione, di odio o di prevaricazione, ovvero mediante atti di controllo, possesso o dominio verso la vittima in quanto donna”. Definizione sintetica e chiara riportata dal “sole 24 ore”.
La legge italiana prevedeva anche prima la pena dell'ergastolo per Omicidio volontario aggravato, premeditato, Violenza sessuale o stalking da cui discende la morte della vittima-.

Anche il famosissimo “consenso scritto alla scopata” non è nient'altro che una spiritosaggine da social, con falsi moduli che compaiono dappertutto- I fatti reali sono qs:

“Per consenso si intende quello espresso quale libera manifestazione della volontà della persona e che rimanga tale e immutato durante l’intero svolgersi dell’atto sessuale. Il consenso deve essere valutato tenendo conto della situazione e del contesto e può essere revocato dalla persona in qualsiasi momento e con ogni forma.

La modifica mira a spostare il focus del reato sul consenso della vittima in modo che non sia necessariamente collegato alla costrizione fisica, alla minaccia, all’inganno o all’abuso di autorità. Pensiamo ai casi di donne rese inermi dalla droga dello stupro, in cui l’aggressore non agisce violenza fisica o minaccia, o a situazioni in cui, pur avendo dato il consenso ad un rapporto sessuale, uno dei due partner rifiuti atti o pratiche sessuali non gradite”.

Le pratiche sessuali non gradite potrebbero riguardare atti dolorosi o umilianti oppure, in casi estremi, la richiesta del partner di intrattenere rapporti con estranei.

Ovviamente sono, più che altro, parole sulla carta che, magari, potrebbero servire se una acconsente ad un rapporto con uno ma è costretta a scappare dalla camera perché si ritrova ad essere picchiata e ferita.

Credo che gli uomini italiani possano dormire sonni tranquilli: queste reclamizzatissime leggi aggiungono poco a quelle che c'erano già.

Autore Cristina Benelli
Categoria Politica
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