Nik Ehlers diventa il filo conduttore di una gara che i Carolina Hurricanes hanno interpretato con lucidità e aggressività, vincendo 3-2 contro i Montreal Canadiens all'overtime, pareggiando così la serie della Eastern Conference, ora sull'1-1 trovando nel danese il motore emotivo e tecnico della serata.
Dopo un avvio dominato e il pareggio inatteso di Anderson, gli Hurricanes mantengono il controllo del ritmo, pur senza riuscire a chiudere la partita nei momenti di maggiore pressione. Il secondo periodo, più tattico e frammentato, sembra scivolare via senza scossoni finché Ehlers non decide di prendersi la scena: l’azione del 2-1, costruita proteggendo il disco tra Caufield e Hutson prima di battere Dobeš, è il manifesto della sua serata.
Montreal però non molla e, nel terzo periodo, trova ancora in Anderson il suo terminale più efficace: il 2-2 nasce da una mischia feroce davanti ad Andersen, che nulla può sul tocco ravvicinato dell’attaccante. Carolina accusa il colpo ma non crolla, anzi torna a macinare gioco e chiude i tempi regolamentari con un eloquente 24-12 nei tiri.
Il supplementare dura appena 209 secondi: Chatfield apre l’uscita, Jankowski rifinisce e Ehlers, lanciato nello slot, fulmina Dobeš per il 3-2 finale. Una vittoria pesante, che rimette la serie in equilibrio e conferma il danese come uomo-copertina di questi playoff.
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