Questo è un momento cruciale per l’umanità, ormai la maschera è caduta, è inutile illuderci: è in atto quella che dovrebbe essere la fase conclusiva di una rivoluzione sanguinosa il cui fine è l’imposizione a livello globale della leadership occidentale al vertice della quale vi sono gli Stati Uniti.

È la ripetizione del modello dell’antico impero romano: “Divide et impera” adattato ai nostri tempi.

Alla base di questo fenomeno vi è un artifizio giuridico: il riconoscimento della personalità giuridica al capitale che, attraverso il meccanismo della limitata responsabilità patrimoniale e una gestione affidata a degli intercambiabili amministratori delegati ha permesso un illecito e smodato accumulo delle risorse naturali e di denaro e, soprattutto, ha garantito una vita quasi eterna a dei pezzi di carta. 

L’organismo vivente del mondo è stato attaccato da questo cancro che attraverso le sue metastasi lo sta distruggendo irreversibilmente producendo malattie incurabili, miseria e schiavitù.

Le leggi vigenti che dovrebbero regolare i rapporti tra stati e tra individui hanno perduto la loro efficacia; le organizzazioni preposte per la difesa della dignità e dei diritti umani di fatto sono ininfluenti ormai la violenza e l’ingiustizia dettano legge.

Eppure le grida di dolore dell’umanità e della natura erano strazianti ma a nessuno faceva comodo prestar loro ascolto, l’importante era estraniarsi dalla visione di quelle sofferenze e questo ha permesso il dilagare dei morbi dell’indifferenza e del cinismo che hanno colpito le società benestanti dell’Occidente.

Oggi tali gravi e continue omission ci inviano altri conti da pagare: la guerra tra Ucraina e Russia in Europa e l’orrendo massacro di un popolo in Medio Oriente sono gli ultimi debiti che l'umanità ha contratto con l'eterna legge  morale.

Sono stati inseguiti i falsi ed egoistici modelli di successo e benessere invece di formare una coscienza civile individuale ed universale che avrebbero impedito il dilagare di questa pandemia morale che ci rende impotenti dinanzi al rumore delle armi e alle richieste di aiuto e di solidarietà espresse dalle vittime.

Siamo obbligati a spendere enormi ricchezze per ingrassare l’industria bellica americana e a garantire posti ai lavoratori statunitensi che potranno vivere in tranquillità nelle loro case mentre altri sventurati vengono cacciati dai loro territori, le loro case abbattute e lasciati morire di fame.

Il termine “politica” ha perduto il suo intrinseco significato per divenire un’etichetta per coprire e giustificare le storture che si commettono a danno del singolo o di una collettività, ma attenzione che i veri “potenti” non si sporcano le mani, usano i loro servi per eseguire le loro ingiuste ed arbitrarie sentenze.

Trump è l’ennesimo schiaffo in faccia all’intera umanità civile ed onesta infatti non si nasconde dietro l’ipocrisia ma questo non fa di costui una persona da stimare.

Oggi stiamo assistendo ad una situazione paradossale alla quale non vi è rimedio, quello dello sterminio praticato dall’esercito israeliano sulla popolazione civile palestinese.

Se devo valutare una situazione politica di un Paese non guardo mai ai vertici ma alla sua base, molto spesso le scelte dei governi non coincidono con la volontà della "gente comune" che rappresentano perché mentono per ottenere il loro consenso. Ho sempre considerato gli ebrei un popolo martire come quello russo: hanno pagato con milioni di vittime innocenti vuoi per il razzismo e l’indifferenza, vuoi per le scelte criminali della leadership comunista e per le mire espansionistiche della Germania nazista e della patetica Italia fascista.

Sono profondamente sconcertata per quello che sta facendo l’esercito israeliano a Gaza contro i civili. Sicuramente la convivenza del popolo israeliano trapiantato in quell’area geografica con i Paesi confinanti è stata estremamente difficile sin dall’inizio, ricordo quando fu attaccato contemporaneamente da più parti e rischiò di scomparire. Perché in tutti questi decenni la “politica” non ha creato le condizioni per una convivenza civile tra le parti?

Mi domando che ruolo sta rivestendo Israele nella scacchiera mediorientale in relazione alle reali scelte prese a tavolino dalle sette economico-militari che operano nell’ombra dei vari governi soprattutto occidentali.

Un’altra macroscopica contraddizione emerge nella motivazione esposta dal governo israeliano per giustificare lo “sfratto” dalla Striscia di Gaza di una popolazione: garantire la sicurezza dei confini.

Adesso facciamo un salto in Europa e guardiamo cosa sta accadendo in “casa” nostra. La Russia sciolse il Patto di Varsavia e lasciò liberi tutti gli stati satelliti a condizione che non entrassero a far parte della NATO per motivi di sicurezza infatti non si può stare tranquilli con le testate nucleari piazzate sul proprio confine: per la stessa ragione l’America rischiò lo scontro nucleare con la Russia per la situazione creatasi a Cuba.

Se vale per uno dovrebbe valere anche per gli altri invece….

L’entrata nella NATO dell’Ucraina rappresenta un reale pericolo per la Russia proprio perché gli Stati Uniti la considerano una nemica da abbattere, come la Cina e chiunque faccia ombra alla sua politica estera predatoria. 

È inutile illuderci, i Paesi europei non sono suoi alleati ma suoi gregari per effettuare i “lavori sporchi”: lo scontro tra Ucraina e Russia è la classica guerra per procura già sperimentata nel passato. Sarebbe più appropriato definirci “contractors paganti” degli Stati Uniti e più che alleati, in alcuni casi, dei complici.

Tale frattura ha procurato all’Europa un danno incalcolabile e irreversibile, abbiamo perso l’occasione di realizzare la transizione ecologica utilizzando il gas russo a un prezzo più conveniente. All'inizio dell'invasione gli inglesi e gli ucraini hanno sabotato i due gasdotti russi che alimentavano molti Paesi europei compresa l’Italia e nessuno ha aperto bocca quando un tal episodio va considerato un atto di guerra contro l’EU  da parte di paesi stranieri infatti l’Inghilterra si era tirata fuori dalla Comunità e come membro della NATO  colpisce una struttura portante per l'economia generale recando un grave danno economico ai suoi "alleati". Come mai non è stato classificato come un atto di terrorismo?

Abbiamo tradito gli accordi stipulati con una nazione che voleva realizzare una convivenza pacifica e una cooperazione costruttiva per entrambe le parti. La Russia non ha mai avuto alcuna intenzione di attaccare l’Europa mentre è storicamente testato che furono due Paesi dell'Europa occidentale ad invaderla e attualmente la NATO intende farlo di nuovo, mi domando a che scopo. 

In questa torbida vicenda sono in ballo gli interessi politico-militari statunitensi e inglesi infatti per le armi che l’amministrazione Biden ha fornito in precedenza, Trump è passato alla cassa facendosi cedere da Zelensky lo sfruttamento delle terre rare  e ha informato gli “alleati” europei che se vogliono continuare ad alimentare il conflitto dovranno fornire le armi all’Ucraina a proprie spese, non solo, ma dovranno spendere il 5% del pil per un inutile riarmo naturalmente il tutto fornito in massima parte dall’industria bellica americana. Mi sembra un mondo rovesciato! 

Il diritto internazionale, i trattati, gli accordi bilaterali o plurilaterali, la Convenzione di Ginevra, la Carta dei diritti inalienabili, le varie Costituzioni (più o meno democratiche e non), le Corti penali di giustizia, l’ONU e chi più ne ha più ne metta, di fatto scompaiono sotto le macerie del ricatto, dell’ingiustizia e del profitto. La vera parte lesa è la civiltà.