Esteri

Papa Leone XIV nella nuova Lettera Apostolica del 22 Dicembre2025 accenna al fenomeno dell’abbandono del ministero e indirettamente ai preti sposati ancora tabù nella Chiesa

Comunicato Stampa - Roma 23 Dicembre 2025

Papa Leone scrive sugli abbandoni dei preti nella nuovo Lettera Apostolica. L'invito dei preti sposati

A 60 anni dai Decreti Optatam totius e Presbyterorum Ordinis, diffusa la Lettera apostolica "Una fedeltà che genera futuro" su identità e funzione del presbitero, in un tempo segnato anche dalla crisi di fiducia nella Chiesa causata dagli abusi e dalla "dolorosa realtà" dell'abbandono del ministero. Richiamo a umiltà, fraternità, collaborazione con diaconi e laici, uso sapiente dei social, stile di vita sobrio. L'auspicio del Papa: attuare sempre meglio un'ecclesiologia di comunione.

La lettera apostolica "Una fedeltà che genera futuro" firmata l'8 dicembre e  stata diffusa il 22 dicembre 2025. L'occasione è il sessantesimo anniversario dei decreti conciliari Optatam totius e Presbyterorum Ordinis, documenti considerati "una pietra miliare della riflessione circa la natura e la missione del ministero pastorale", da rileggere con freschezza e attualità considerando quella radice da non perdere mai di vista, insiste il Papa, che è il legame ineludibile tra Cristo e la Chiesa. L'auspicio del Papa è che la celebrazione delle due ricorrenze generi una "rinnovata Pentecoste vocazionale".

Il Movimento Internazionale dei sacerdoti sposati, fondato nel 2003 da don Giuseppe Serrone, apprezza le indicazioni del  Pontefice sulle ferite aperte:

"In questi ultimi decenni, la crisi della fiducia nella Chiesa suscitata dagli abusi commessi da membri del clero, che ci riempiono di vergogna e ci richiamano all’umiltà, ci ha reso ancora più consapevoli dell’urgenza di una formazione integrale che assicuri la crescita e la maturità umana dei candidati al presbiterato, insieme con una ricca e solida vita spirituale. Il tema della formazione risulta essere centrale anche per far fronte al fenomeno di coloro che, dopo qualche anno o anche dopo decenni, abbandonano il ministero. Questa dolorosa realtà, infatti, non è da interpretare solo in chiave giuridica, ma chiede di guardare con attenzione e compassione alla storia di questi fratelli e alle molteplici ragioni che hanno potuto condurli a una tale decisione. E la risposta da dare è anzitutto un rinnovato impegno formativo".

Il Papa fa riferimento poi ad una delle "derive" che possono intaccare la vita sacerdotale, la solitudine, "che spegne lo slancio apostolico e può causare un triste ripiegamento su sé stessi". Anche per questo, seguendo le indicazioni dei suoi predecessori, Leone XIV auspica "che in tutte le Chiese locali possa nascere un rinnovato impegno a investire e promuovere forme possibili di vita comune" per aiutare a fomentare la vita spirituale e intellettuale e collaborare più efficacemente nel ministero.

Don Giuseppe Serrone invita il Papa a "promuovere nella Chiesa Cattolica Romana la riammissione al ministero dei preti sposati affiancandoli ai preti celibi nella pastorale ordinaria, considerandoli come ancora all'interno della Chiesa e come una grande risorsa per la Chiesa stessa".

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Per maggiori informazioni cell. 3534552007

Sito web: https://sacerdotisposati.altervista.org/

Autore Informazione Libera
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