Il Pacifico occidentale torna a fare paura. Il super tifone Bavi ha raggiunto la massima intensità, equivalente a un uragano di Categoria 5, e sta avanzando verso l'arcipelago delle Marianne, dove migliaia di residenti stanno completando le ultime operazioni di protezione in vista dell'arrivo del ciclone.
Le autorità meteorologiche hanno diramato l'allerta massima per Guam, Rota, Tinian e Saipan, avvertendo che il passaggio del sistema potrebbe provocare danni estesi e condizioni estremamente pericolose.
Secondo gli ultimi bollettini, Bavi si è intensificato con estrema rapidità fino a sviluppare venti sostenuti prossimi ai 265-270 chilometri orari, accompagnati da raffiche ancora superiori. Il ciclone si sta muovendo lentamente verso ovest-nordovest, alimentato dalle acque molto calde del Pacifico e da condizioni atmosferiche favorevoli che gli hanno consentito di mantenere una struttura perfettamente organizzata, con un occhio ben definito e una vasta estensione delle bande temporalesche.
Le simulazioni dei centri di previsione indicano che il cuore del tifone dovrebbe transitare nelle immediate vicinanze di Rota, per poi attraversare il tratto di mare compreso tra Guam e Saipan. Anche senza un impatto diretto, le dimensioni del ciclone fanno sì che gli effetti possano interessare l'intero arcipelago. I meteorologi sottolineano che uno scarto minimo nella traiettoria potrebbe modificare radicalmente la distribuzione dei danni sulle diverse isole.
La minaccia principale è rappresentata dalla combinazione di venti devastanti, mareggiata ciclonica e precipitazioni torrenziali. Sono previste onde molto elevate al largo, forti innalzamenti del livello del mare lungo le coste esposte e piogge capaci di provocare allagamenti improvvisi e frane nelle aree collinari. Le autorità hanno invitato la popolazione a completare ogni preparativo, mettere in sicurezza abitazioni e imbarcazioni e limitare gli spostamenti quando le condizioni inizieranno a peggiorare.
L'arrivo di Bavi rappresenta una nuova emergenza per le Marianne, ancora impegnate nella ricostruzione dopo il devastante passaggio del super tifone Sinlaku nell'aprile scorso. In particolare nelle Marianne Settentrionali, numerose infrastrutture risultano ancora in fase di ripristino e alcune comunità stanno affrontando conseguenze che non sono state completamente superate. Proprio per questo motivo la nuova minaccia viene considerata con particolare preoccupazione dalle autorità locali, consapevoli che un secondo evento estremo in pochi mesi potrebbe aggravare una situazione già molto delicata.
Nelle ultime ore sono stati aperti rifugi di emergenza, predisposte squadre di intervento e rafforzati i piani di protezione civile. Le amministrazioni locali stanno monitorando costantemente l'evoluzione del ciclone insieme al National Weather Service di Guam e al Joint Typhoon Warning Center, mentre la popolazione segue gli aggiornamenti che arrivano con frequenza sempre maggiore man mano che il super tifone si avvicina all'arcipelago.
Se le previsioni saranno confermate, le prossime ore saranno decisive per capire quali isole verranno investite dal nucleo più violento della tempesta. Per Guam e per l'intero arcipelago delle Marianne potrebbe trattarsi di uno degli eventi meteorologici più intensi dell'anno, destinato a mettere nuovamente alla prova territori che solo pochi mesi fa avevano già dovuto affrontare la furia di un altro super tifone.
Ulteriori dati...
La traiettoria prevista dai principali centri meteorologici porta il centro del super tifone Bavi a transitare molto vicino a Rota e successivamente tra Guam e Saipan nella mattinata di lunedì (ora locale). Anche uno spostamento di poche decine di chilometri potrebbe cambiare sensibilmente quale isola subirà i venti più violenti e la mareggiata più intensa.



