Cultura e Spettacolo

Maurizio Pezzati, un event manager di fama che merita di essere conosciuto meglio

 Maurizio Pezzati, nato a Palermo, è un libero professionista, un grande leader e un esperto manager di moda. Ha una vasta esperienza nel coordinamento di eventi nazionali e internazionali di successo, come concerti, spettacoli e eventi sportivi di alto profilo.

È il vice presidente della B&M FERRARO NEW YORK CITY. È sempre in prima linea con il sociale e contro la violenza in generale. Inoltre, valorizza il talento di tutti i settori, come musicisti, artisti, stilisti di moda e attori. E fa attenzione a temi importanti, come il benessere in azienda, che è diventato un fattore chiave per migliorare la produttività e l'ambiente di lavoro. Dove vuole mettere a frutto le sue capacità da manager per contribuire a rendere il sistema nazionale e internazionale più competitivo. 

Ha iniziato a lavorare come organizzatore di eventi negli anni Ottanta, occupandosi di concerti ed eventi in tutto il mondo, fino a diventare un manager di eventi internazionali.

Dott. Pezzati, che cosa fa un event planner?

L'event planner è uno che di solito lavora con un team di progetto, manageriale e creativo, e si occupa di organizzare feste di ogni tipo con tanti partecipanti. Gli esempi più evidenti sono gli eventi aziendali, ma non dimentichiamo neanche i congressi, le fiere e le mostre.

Ma che lavoro fa un event manager?

Tra le cose principali che fa un Event Manager ci sono: pianificazione  definizione degli obiettivi dell'evento, scelta della location, gestione del budget e stesura del progetto;

Coordinamento:gestione dei fornitori, coordinamento del personale e supervisione delle attività durante l'evento.

L'event manager si occupa di fare in modo che ogni evento vada liscio, che i partecipanti siano contenti e che anche gli organizzatori siano soddisfatti. Il suo lavoro  è importantissimo, perché è lui che crea esperienze di successo che fanno provare emozioni positive.


Ricordiamo che un event manager ha un sacco di responsabilità e deve saper fare tante cose alla volta. Tra le cose che deve fare, per esempio, c'è definire gli obiettivi dell'evento, che possono essere la promozione di un prodotto, la celebrazione di un'occasione speciale o il consolidamento delle relazioni aziendali.

L'Event Manager si occupa di tutto, dal budget alla location, dal catering all'intrattenimento, e anche di tutto quello che serve per la sicurezza. È importante anche occuparsi di ogni dettaglio della logistica, dagli spazi al trasporto e all'allestimento, per essere sicuri che tutto sia perfetto.


Dott.Pezzati, allora lo consideriamo un leader?

I leader devono avere fiducia nelle proprie idee e convincere la gente che questa è la visione migliore per l'azienda. Questo non vuol dire che non facciano mai errori, ma sanno trovare soluzioni in fretta e fare cose pratiche per rimediare. Poi, il manager dovrà fare in modo che la visione del leader venga vista bene, chiedendo alti livelli di pianificazione e strategia.

Un grande leader è uno che sa fare la differenza, mentre i manager che si trovano a che fare con sistemi complessi devono capire come usare al meglio la propria squadra in questi stessi sistemi.

I leader cercano le persone migliori per farsi affiancare e quindi il sistema è fatto su misura per loro. Una differenza fondamentale tra i leader e i manager è che i leader motivano la loro squadra, usando la loro autorevolezza senza dover impartire ordini.

I leader pensano più a lungo termine, prendono rischi e cercano la trasformazione. Pensate Tipo, al Parlamento: il leader di un partito dovrebbe avere la visione, e i politici eletti dovrebbero aiutarlo a realizzarla. I manager, come i membri del parlamento, sono importanti per raggiungere gli obiettivi, non c'è dubbio, ma è il leader che deve governare la società (o il partito politico) e guidarla al successo con la sua visione e dando l'esempio alla gente.

I due ruoli vanno a braccetto: un buon leader ha bisogno di un buon manager, è ovvio, ma trovare il leader giusto è molto più difficile che trovare un buon manager. Un leader deve avere intelligenza emotiva.


Dott. Pezzati, mi dica un po', che cos'è l'intelligenza emotiva per un leader?

È , quando sviluppi la tua intelligenza emotiva, migliori un sacco anche in questo: capisci quali sono le tue responsabilità, cioè quali sono le cose che puoi fare e quali no, perché non dipendono da te, per far crescere le persone e l'azienda;

agire con chiarezza e proattività, cioè assumerti la responsabilità delle cose che fai e cercare attivamente soluzioni;

È importante saper gestire le proprie emozioni e reazioni. Questo è fondamentale per sviluppare una leadership positiva e prendere decisioni migliori. Ti piacerebbe essere guidato da qualcuno che non è in grado di gestire se stesso?

Pratica l'empatia, così ti connetti meglio con gli altri e costruisci relazioni vere, dove tutti si fidano l'uno dell'altro (senza farti coinvolgere dai casini degli altri).

 Tenere alta la motivazione personale, sia a breve che a lungo termine, significa riuscire a motivare te stesso e spingere gli altri a crescere, migliorare e realizzare la visione personale e aziendale.

Il leader emotivamente intelligente sa usare queste capacità per migliorare il lavoro e la vita, e anche se lo fa senza neanche accorgersene.

Non è da escludere che lo vedremo presto in politica.

Può essere... magari nella politica estera, ma intanto mi dedico a tanti progetti in programma con la B&M FERRARO NYC.

Autore Redazione
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