"Abbiamo trascorso gli ultimi due anni ad assistere alla pianificazione e alla realizzazione di un genocidio. Il genocidio non è finito. Il genocidio come distruzione intenzionale di un gruppo in quanto tale è stato chiaramente svelato. È stato nell’aria per anni e ora è davanti ai nostri occhi. È stato difficile raccontare il genocidio e Al Jazeera lo sa meglio di chiunque altro nel mondo dei media a causa di tutte le perdite che ha sofferto come media company, ma nessun altro lo conosce bene come gli stessi palestinesi. I palestinesi continuano a narrare il buio della coscienza che è caduto su di loro. ...Il fatto che invece di fermare Isaele, la maggior parte del mondo l’abbia armato, gli abbia fornito scuse politiche, copertura politica, sostegno economico e finanziario è una sfida. Se il diritto internazionale è stato colpito al cuore, è anche vero che mai prima d’ora la comunità globale si era accorta delle sfide che tutti noi affrontiamo. Noi che non controlliamo grandi quantità di capitali finanziari, algoritmi e armi, ora vediamo che come umanità abbiamo un nemico comune. Il nemico comune dell’umanità è il sistema che ha reso possibile il genocidio in Palestina, incluso il capitale finanziario che lo finanzia, gli algoritmi che lo oscurano e le armi che lo rendono possibile. Noi ora vediamo che come umanità abbiamo un nemico comune e le libertà, il rispetto delle libertà fondamentali è l’ultimo strumento di pace che abbiamo per riconquistare la nostra libertà. Dobbiamo ribellarci, dobbiamo fare la cosa giusta, tutti noi nella nostra sfera individuale come avvocati, giornalisti, educatori, studenti, semplici cittadini, nelle nostre case, abbiamo tutti un compito e questo compito è cambiare le nostre abitudini nelle cose che scegliamo di comprare, di consumare, di leggere, nel modo in cui ci poniamo di fronte al potere".

Questo è quanto detto dalla relatrice Onu Francesca Albanese in un videomessaggio registrato al forum di Al-Jazeera che si è tenuto a Doha lo scorso 7 febbraio. 

Ieri, a seguito di una richiesta della deputata Caroline Yadan e di diversi altri parlamentari che avevano chiesto le dimissioni di Albanese dopo aver definito le parole Israele come nemico comune dell’umanità "retorica demonizzatrice con profonde radici antisemite" rilasciate alla presenza di un dirigente di Hamas e del ministro degli Esteri iraniano (nonostante Albanese non fosse presente!), il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, intervenendo davanti all’Assemblea nazionale, ha accusato la relatrice Onu di aver fatto "dichiarazioni oltraggiose e colpevoli" e di aver "preso di mira non il governo israeliano, di cui è lecito criticare la politica, ma Israele come popolo e come nazione, il che è assolutamente inaccettabile". 

Che Israele sia un nemico comune  dell'umanità lo sanno anche i polli... però Francesca Albanese ha detto che "il nemico comune dell’umanità è il sistema che ha reso possibile il genocidio in Palestina, incluso il capitale finanziario che lo finanzia, gli algoritmi che lo oscurano e le armi che lo rendono possibile". 

Quindi quanto sostenuto dai politici francesi è di per sé un assurdo... le cui finalità sono note solo ai macroniani francesi, visto che solo stati loro a creare l'inutile canea.

Trattandosi di un assurdo i fanatici locali che, in barba al nostro ordinamento e al diritto internazionale supportano il genocidario Stato ebraico di Israele, uno Stato canaglia, hanno subito applaudito all'iniziativa.Alla mossa di Parigi non s'è accodata ufficialmente Roma, ma subito l'ha fatto Pontida: un gruppo di deputati della Lega ha presentato una risoluzione nella quale chiedono che Albanese lasci "lasci immediatamente l'incarico" perché una persona con le sue idee "ha ben poco da dichiararsi super partes e fomenta più che leciti sospetti sul suo antisemitismo". E con la Lega s'è schierato a ruota il resto della maggioranza. ...All'iniziativa francese ha plaudito per questo l'Unione delle Comunità ebraiche italiane: Albanese, per la presidente Noemi Di Segni, è "un reale pericolo" e le sue "folli parole" dimostrano "un odio profondo e demolitivo del diritto di Israele e del popolo ebraico di esistere". Sulla stessa linea s'è schierato, oltre alla Lega, tutto il centrodestra italiano con FI e FdI che hanno chiamato in causa le sinistre: "Nonostante i suoi continui scivoloni, M5s, Pd e Avs la celebrano con cittadinanze onorarie e conferenze istituzionali, l'ultima la settimana scorsa alla Camera" ha ricordato, tra gli altri, la deputata FdI Ester Mieli. ... (fonte ANSA)

Si spera che, prima o poi, questi ... arnesi che infangano le istituzioni, così come  alcuni cittadini italiani che promuovono l'agire di uno Stato genocidario, possano render conto dei loro atti in un tribunale, visto che il genocidio è un crimine anche per il codice penale italiano.

Intanto, Francesca Albanese ha iniziato a replicare ai fanatici locali (e speriamo non solo via social)...