Economia

Dal risanamento del debito alla crescita nei “6-pack”: il piano di Luca de Meo per Kering

Dai mercati emergenti alle opportunità in ambito longevity e wellness con L’Oréal: i driver strategici per la crescita a medio-lungo termine di Kering illustrati dal CEO Luca de Meo nel suo intervento all’Assemblea generale 2026. 

Luca de Meo: la riduzione del debito e il rilancio di Gucci

A poco più di un mese dal Capital markets day di Firenze, la sede parigina di Kering ha ospitato l’annuale assemblea degli azionisti, durante la quale il CEO Luca de Meo ha illustrato i punti strategici su cui intende focalizzarsi per la crescita a medio-lungo termine. “La priorità, come annunciato al momento del mio arrivo in azienda – ha ricordato il manager – era la riduzione del debito, che nel 2024 aveva raggiunto 10,5 miliardi di euro. Nel 2025 è stato ridotto significativamente di 2,5 miliardi di euro a circa 8 miliardi”. L’obiettivo è stato raggiunto mediante una serie di azioni mirate, come la cessione della divisone Kering beauté per 4 miliardi a L’Oréal, la vendita parziale di prestigiosi asset immobiliari e il posticipo dell’acquisizione della maison Valentino. “In questi nove mesi – ha evidenziato – ci siamo concentrati sulla razionalizzazione, riorganizzazione e riposizionamento dei nostri marchi. Abbiamo creato le condizioni per la rinascita di Gucci”. “La Cina – ha proseguito – rimane un mercato chiave, ma sta entrando in una fase più selettiva. Qui dovremo puntare sulla qualità, aumentando la desiderabilità delle nostre maison attraverso un incremento dei budget di marketing e chiudendo alcuni negozi”.

Luca de Meo: il focus sui mercati chiave e sull’ambito longevity e wellness

Sul fronte dei mercati emergenti, definiti “6-pack”, Luca de Meo ha parlato di “dinamiche favorevoli” che richiedono però uno sviluppo strutturato. Insieme al Direttore operativo Jean-Marc Duplaix, il CEO ha sottolineato in particolare le potenzialità del mercato africano, soprattutto della Nigeria, e del mercato indiano. “Se devo dare delle priorità a quelli che non sono i nostri business di punta – ha aggiunto il manager – preferisco concentrarmi sul wellness e sulla longevity, ambiti che come annunciato intendiamo iniziare a esplorare attraverso la partnership con L’Oréal”. Il CEO ha anche siglato di recente un accordo che prevede che dal 2027 Gucci sarà il title sponsor del team Alpine Formula 1. Alle iniziative legate all’hospitality, Luca de Meo guarda con cautela. “Questo segmento – ha sottolineato – ora è molto di tendenza nella moda, ma si tratta di un business molto diverso e non per forza può essere profittevole. Comunque potrebbe essere una possibilità”.

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Autore pressreleaseldm
Categoria Economia
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