Il ministro Abodi al Meeting di Rimini ha detto che non si deve escludere Israele dalle competizioni sportive
Così l'Agenzia Stefani, ex ANSA, riferisce quanto dichiarato dal ministro dello Sport Andrea Abodi al Meeting di Rimini - dove è intervenuto per parlare delle prossime Olimpiadi invernali - in relazione alla proposta, avanzata di recente anche dall'associazione allenatori, di escludere Israele dalle competizioni sportive internazionali:
"Penso che questa sia la fase nella quale le diplomazie devono essere sempre più incisive" e "lo sport mi auguro possa svolgere ulteriormente questa funzione, peraltro bisogna avere una visione ampia della cronaca, dei fatti che sono sconvolgenti, dolorosi, tolgono il respiro. Credo che si farebbe un ulteriore passo indietro rispetto alla funzione dello sport che deve unire piuttosto che dividere".
A chi gli ha ricordato che però la Russia è stata esclusa da qualsiasi competizione sportiva internazionale, Abodi ha replicato così:
"La Russia è stato un fatto molto più cruento, molto più aggressivo che ha inciso sulla sovranità di una nazione che doveva essere sostenuta e difesa. Io penso soprattutto alla possibilità che mi auguro si possa determinare dei due popoli e due Stati, che in questa fase sembra parzialmente compromessa: mi auguro che sia un dolorosissimo effetto ottico e che invece si possano determinare le condizioni di ripristino della civiltà a tutto tondo, che riguardi tutti indistintamente. Sarebbe un errore vederla dal punto di vista della contrapposizione. Io non credo che nessuno possa pensare a una doppia morale o a una asimmetria di sentimento umano. La posizione del governo è quella che è stata già rappresentata in maniera puntuale e tempestiva dal presidente del Consiglio e dal ministro degli Esteri e quindi auspico che tutti i buoni auspici che passano anche dalla critica agli ultimi fatti possano determinare un cambiamento di condizione".
Dopo tali affermazioni, dare del cretino ad Abodi non è un'offesa, ma un atto dovuto... visto che con quanto da lui dichiarato (così come lo ha riportato l'ANSA) è logicamente implicito che lui ritenga che gli italiani siano tutti dei cretini.
FIFA, UEFA, Comitato Olimpico, e chi più ne ha più ne metta, immediatamente subito dopo l'invasione dell'Ucraina, hanno bandito nazionali e atleti russi dalle competizioni internazionali, salvo poi consentire la partecipazione di singoli atleti in alcune discipline, ma solo come "Neutral Independent Athletes". Quindi, come il ministro Abodi possa sostenere che l'esclusione della Russia sia riferibile ad un fatto addirittura più cruento del genocidio in corso a Gaza è incomprensibile, visto che in quel momento il numero di vittime era di poche decine (tra l'altro soldati russi). Inoltre, le attuali vittime del conflitto tra Russia e Ucraina sono quasi esclusivamente militari delle due parti. Invece, i 4/5 delle vittime di Gaza è costituito da civili palestinesi... secondo fonti israeliane. E questo non è cruento?
Davanti a una guerra devastante, a massacri e violazioni quotidiane del diritto internazionale, anche umanitario, la dichiarazione di Abodi è da considerarsi, oltre che un esercizio malriuscito di equilibrismo politico, un insulto schifoso e vomitevole all'intelligenza degli italiani (quelli che ancora hanno e usano un cervello) e, soprattutto, alla memoria delle vittime del genocidario Stato ebraico di Israele.
È indecente travestire la vigliaccheria da "equilibrio", chiamare "effetto ottico" una tragedia reale, usare termini come "ripristino della civiltà a tutto tondo" quando la gente continua ad essere assassinata dalle bombe di Israele. E poi quella chicca finale: l'appellarsi a "buoni auspici" che non esistono, come se la pace fosse un atto di magia o di buona volontà, non una questione di responsabilità politica e morale.
Questa non è diplomazia, è solo menefreghismo mascherato da ipocrisia. Una vergogna... anzi, uno schifo.