Cultura e Spettacolo

Le tazzine giganti di Illycaffè alla Biennale di Venezia: ne parla l’AD Cristina Scocchia

Da un’idea generata con l'IA a un’installazione reale nei canali veneziani: l’AD di Illycaffè Cristina Scocchia ha raccontato la nuova Illy Art Collection, il cui obiettivo è rendere “l’arte il più democratica possibile”. 

Cristina Scocchia: l’arte come linguaggio universale

Dal 2003 Illycaffè è main partner della Biennale Arte: una collaborazione che ogni due anni permette all’azienda di esprimere la sua identità e i valori che la contraddistinguono – in particolare eccellenza, etica e sostenibilità – attraverso l’arte. Cristina Scocchia ha raccontato in un’intervista rilasciata a “Panorama” la nuova Illy Art Collection, il progetto con cui il Gruppo trasforma la tazzina da espresso in una tela. “Il tema di quest’anno – ha spiegato la manager – In Minor Keys, ci è piaciuto molto perché è un invito ad andare oltre alla teatralità del presente, per porsi all’ascolto di tutta la realtà che ci circonda e scovare quelle note di bellezza più profonde che di solito sono invece sopraffatte dal rumore”. Il concept è stato affidato al talento di quattro artisti di fama internazionale, i quali hanno realizzato le quattro tazzine di dimensioni monumentali che hanno sfilato attraverso i canali di Venezia. Ognuno di loro ha usato una tazzina come fosse una tela bianca per esprimere la propria visione del mondo senza filtri. I creatori dell’installazione provengono da culture e generazioni diverse. Una decisione che non è affatto casuale. “L’arte – ha sottolineato Cristina Scocchia – è il linguaggio universale che crea ponti tra culture e mondi diversi e vogliamo che le nostre tazzine diventino una tavolozza su cui questi artisti si esprimono”.

Cristina Scocchia: il passaggio dal mondo virtuale al tangibile

Con il progetto di quest’anno, Illycaffè ha trasformato quella che era una suggestiva campagna digitale realizzata con l’IA in una spettacolare installazione reale. In occasione della Biennale del 2024 l’azienda aveva infatti presentato un’immagine, generata tramite Intelligenza Artificiale, che mostrava delle tazzine che galleggiavano sull’acqua dei canali veneziani. Per l’ultima edizione, ha quindi trasformato quell’idea virtuale in una vera installazione tangibile. “Uno dei valori che sta dietro il nostro progetto di Illy Art Collection è quello di rendere l’arte il più democratica possibile visto che non tutti possono permettersi di andare alla Biennale di Venezia – ha rimarcato Cristina Scocchia – E il nostro obiettivo è usare un oggetto semplice e quotidiano, come può essere una tazzina da caffè, per veicolare questo messaggio”. Le quattro tazzine giganti che navigano i canali di Venezia rappresentano dunque “un modo per far uscire la Biennale Arte dai confini stretti dell’evento”. L’iniziativa Illy Art Collection è nata oltre 30 anni fa, con la prima tazzina disegnata da Matteo Thun. Da lì in poi, il progetto ha coinvolto oltre 100 artisti. “Così, mentre si gusta un caffè, oltre al gusto e all’aroma, si può allo stesso tempo godere di qualcosa di bello – ha concluso l’AD – Poi se, come nel nostro caso, si tratta di un messaggio culturale, allora riusciamo anche a toccare la mente delle persone”.

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Autore officecsweb
Categoria Cultura e Spettacolo
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