L'ottimismo di Fitto per Trump... che affossa l'Europa!
Questo è quanto dichiarato dal vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto, a margine dell'assemblea nazionale di Coldiretti a Roma:
"Dazi? Io sono ottimista, nel senso che è auspicabile trovare un'intesa nell'interesse dell'Europa e degli Stati Uniti. La Commissione Europea ha un approccio propositivo e costruttivo per trovare l'intesa. Laddove non dovesse essere trovata, la Commissione Europea metterà in campo le sue contromisure. L'auspicio è che si possa trovare un punto di sintesi e possa trovarsi una risposta positiva in questa direzione, sapendo che è un interesse reciproco e questo rafforzerebbe anche un dialogo tra Stati Uniti ed Europa che in questo momento sarebbe un ottimo segnale".
Siamo davvero arrivati al punto di doverci accontentare dell'ottimismo come strategia politica? Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, si è presentato all'assemblea nazionale di Coldiretti con un discorso che suona più come un esercizio di retorica che una reale presa di posizione. Di fronte a una questione cruciale come quella dei dazi tra Europa e Stati Uniti, la risposta è: "Io sono ottimista"? Davvero è tutto qui il livello dell'azione politica europea?
Fitto ci racconta che l'Europa ha un "approccio propositivo e costruttivo". Bene. Ma dove sono i fatti? Dove sono le azioni concrete che dovrebbero già essere sul tavolo, considerato che l'aggressività commerciale non aspetta certo le dichiarazioni d'intenti? Parlare di contromisure solo nel caso in cui non si trovi un'intesa è l'ennesima dimostrazione della totale assenza di una linea strategica seria. La Commissione "spera" in una soluzione, come se l'Europa potesse permettersi di vivere di speranze mentre i mercati globali si fanno sempre più spietati.
Il "Fitto pensiero" non è passato inosservato. Ecco come lo ha commentato Nicola Fratoianni di AVS:
"Negano e confondono le acque, come fanno sempre, ma Meloni e soci fanno parte della Commissione Von der Leyen. Hanno piazzato lì Raffaele Fitto, che è addirittura il vicepresidente della Commissione. Me lo ricordo bene il dibattito alla Camera, quando si doveva votare la Commissione e Meloni brigava per il sostegno delle forze politiche italiane, con la solita argomentazione della destra, e cioè che Fitto avrebbe fatto gli interessi dell'Italia.Fitto invece è uno dei protagonisti della follia trumpista ed è quello che dice bestialità sui dazi americani, sulla stabilità e sulla prosperità dell'Italia. In realtà è la prosperità delle industrie delle armi e del gas americano. Se l'avesse fatto un qualunque altro governo, Meloni avrebbe usato la definizione di anti-italiano. Ma oggi Meloni è al governo ed è l'unica in Europa che ancora difende Von der Leyen e Trump.Nel frattempo in Italia i suoi cercano di rovesciare la realtà e di addebitare anche a noi il sostegno a una Commissione che non abbiamo votato e che non sosterremo. E anzi, siamo al lavoro per organizzare la sfiducia a Von der Leyen. Gli italiani non abboccano più".
Speriamo... ma è lecito dubitarne!