Sarà presentata entro giugno la strategia per le isole d’Europa: lo ha annunciato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, intervenendo all’inaugurazione del 464° anno accademico dell’Università di Sassari. «L’Europa», ha detto Fitto, «ha dato ai giovani il diritto di muoversi, ora deve garantire il diritto di restare».
"Nel semestre di presidenza cipriota, quindi entro giugno, presentero' in Commissione Europea la strategia per le isole, siamo su un tema di attuazione dei dispositivi del trattato europeo, dell'articolo 174". ha dichiarato Raffaele Fitto. "L'obiettivo - ha spiegato in occasione dell'apertura dell'anno accademico dell'Universita' - e' costruire un terreno nel quale dopo aver negli anni conquistato il diritto di muoversi, grazie alla crescita del progetto europeo, penso in questo caso al progetto al programma Erasmus ma anche a tante altre iniziative, oggi dobbiamo anche interrogarci e lavorare per un altro tipo di diritto, quello di rimanere. Cioe' consentire ai giovani che vogliono rimanere nel luogo nel quale sono nati e cresciuti di poter avere questa prospettiva. Dobbiamo adeguare le politiche per integrare le disparita' territoriali".
"Ho accettato questo invito - ha spiegato - perché l'Europa ha bisogno di ascoltare i territori: senza una sintesi tra le grandi sfide comuni e le specificità locali non c'è una prospettiva credibile. Il luogo naturale per costruire questa sintesi tra sfide europee e specificità territoriali è l'università: qui il radicamento con il territorio diventa un contributo fondamentale anche a livello europeo".
Il vice di Ursula Von Der Leyen ha anche parlato dell'imminente riforma dei fondi europei di coesione, una delle principali fonti di finanziamento per la Regione e gli enti locali dell'isola. «Non è più pensabile che decisioni prese 7 anni fa, restino immutate per così tanto tempo. Oggi spendiamo risorse per progetti decisi sulla base dei dati economici 2019-21, un mondo completamente diverso».
La cerimonia è stata aperta dalla presidente della Regione Alessandra Todde, che ha sottolineato il ruolo dell'ateneo nella candidatura della Regione per ospitare l'Einstein Telescope di Lyla «che farebbe di questa terra il centro della fisica mondiale». E ha ricordato le grandi figure che hanno attraversato le aule dell'Università di Sassari: Segni, Cossiga, Berlinguer, ma anche Adelasia Cocco, prima donna medico condotto d'Italia.
Il 4 aprile scorso si è tenuto a Bruxelles un importante workshop promosso da INSULEUR – l’Associazione delle Camere di Commercio delle Isole del Mediterraneo – incentrato sul ruolo che le politiche di coesione dell’Unione Europea possono giocare nel supportare le imprese a fronteggiare le sfide del cambiamento climatico.
È stato subito evidente come il cambiamento climatico non impatti solo sulla vita dei cittadini, ma minacci anche la tenuta e la sostenibilità del tessuto economico. Le imprese, in particolare quelle situate nei territori insulari, risultano oggi ancora impreparate ad affrontare questi cambiamenti.
Eppure, proprio le isole del Mediterraneo, come la Sardegna, sono tra le aree più esposte e vulnerabili. Durante l’evento, la Regione Sardegna ha presentato il proprio Piano Strategico di Adattamento al Cambiamento Climatico, considerato a livello europeo una buona pratica per approccio e contenuti. Un intervento che ha dimostrato come l’isola sia dotata di strumenti avanzati, ma anche quanto sia urgente renderli operativi e interconnessi con le opportunità europee. La Camera di Commercio di Cagliari-Oristano ha posto l’accento sulle difficoltà strutturali delle imprese insulari e sul potenziale delle politiche di coesione per colmare i divari competitivi.

