Sotto un sole pallido

in preda ai miei guai

e angosce inquietanti

in un cielo falsamente azzurro

esprimo la malinconia

in silenzi poco armoniosi

di bambini che starnazzano

come uccelli isterici

di teorie poco umane

di un verde parco drogato

di praterie e venti di foglie

che cercano Dio

fra margherite odoranti

e scritte inneggianti libertà.

Sovviene la nostalgia

Sotto un albero

io stremato

evanescente

raccolgo

spighe dorate.