Con “Baba Jaga” i Crossin’ Midnight scelgono una figura simbolica per parlare del presente. Il brano unisce atmosfera, energia e una certa dose di provocazione. In questa intervista la band racconta il proprio modo di vedere la musica, tra libertà creativa e desiderio di lasciare un segno.

Partiamo dal suono di “Baba Jaga”. Il brano ha un’atmosfera quasi rituale, come se fosse una storia raccontata attorno a un fuoco. Era questa l’immagine che avevate in mente?
Sì, sì e ancora sì! Siamo molto contenti che l’immagine che avevamo in mente della canzone sia arrivata. Quando abbiamo scritto la musica per “Baba Jaga” non avevamo ancora deciso un tema per il testo, ma dopo averla ascoltata siamo stati riportati al folklore tipico dell’Est Europa. Le sonorità ci hanno fatto immaginare delle persone che saltavano e danzavano attorno ad un enorme fuoco. Da lì poi il collegamento con Baba Jaga e il suo messaggio.
Il vostro percorso parla molto di indipendenza e di lavoro costruito passo dopo passo. Quanto conta per voi mantenere una libertà creativa totale nel vostro progetto artistico?
Moltissimo. Per noi è fondamentale avere totale libertà creativa per quanto riguarda la nostra musica. Il progetto Crossin’ Midnight è nato con una forte identità indipendente e ci teniamo a mantenerla per quanto riguarda la scrittura, i temi trattati e il nostro sound. Sappiamo cosa vogliamo dire e non scendiamo a compromessi creativi sul come dirlo, la nostra identità deve trasparire sempre. Ovviamente non possiamo occuparci noi di tutto, per la cura degli aspetti più tecnici che stanno dietro ad un brano ci affidiamo a realtà competenti e con molta esperienza.
Una piccola critica costruttiva: il pezzo è molto evocativo, ma qualcuno potrebbe restare con la curiosità di capire ancora di più la storia dietro Baba Jaga. Avete lasciato volutamente alcune zone d’ombra nel testo?
Sì, è voluto.
Prima di tutto la canzone prende spunto dalla fiaba di Baba Jaga che, essendo stata tramandata oralmente per secoli, è di per sé frammentata e non precisa. Esistendo diverse versioni della fiaba, che rendono la figura di Baba Jaga molto ricca, abbiamo quindi deciso di concentrarci su quegli aspetti che meglio riprendevano il messaggio dei Crossin’ Midnight. L’altro motivo di tali zone d’ombra è la nostra caratteristica di lasciare volutamente dei vuoti narrativi nel testo per permettere all’ascoltatore di riempirli. Ci piace lasciare al nostro pubblico lo spazio per interpretare i nostri messaggi e per immedesimarsi nelle nostre canzoni.
Se poteste lasciare un solo messaggio a chi ascolterà questo singolo per la prima volta, quale sarebbe?
Break the Cycle! Alza lo sguardo e usa la testa.

