Cultura e Spettacolo

Cannes 2026 apre con The Electric Kiss: la farsa romantica che incanta la Croisette

Una fiaba surreale che trasforma la Parigi del 1928 in un palcoscenico onirico: The Electric Kiss, diretto da Pierre Salvadori, ha incantato l'apertura del 79° Festival di Cannes.

Tra sedute spiritiche e inganni orchestrati, il film esplora il lutto come scintilla creativa, unendo Antoine (Pio Marmaï), un pittore tormentato, e Suzanne (Anaïs Demoustier), un'umile truffatrice del luna park che finge di essere una sensitiva per aiutarlo a ritrovare l'ispirazione.

Sotto lo sguardo cinico del gallerista interpretato da Gilles Lellouche, la messinscena diventa il catalizzatore di un amore inaspettato, sospeso tra magia e redenzione. Salvadori utilizza una fotografia nebulosa "stile pop-up" per raccontare la necessità di credere a bugie pietose pur di lenire il dolore.

Nonostante un ritmo scandito da flashback malinconici, la pellicola brilla per la sinergia dei protagonisti, ricordandoci che spesso è proprio attraverso la finzione che riusciamo a ritrovare la verità dei nostri sentimenti più profondi.

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Autore Sabrina Canzanella
Categoria Cultura e Spettacolo
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