Nominations Oscar 2026: l'Academy traccia una nuova rotta, dove l’urgenza politica vince sulla perfezione formale
Le nominations di quest’anno non sono solo sorprese: sono messaggi chiari. L’ Academy smette di seguire alcuni precursori e sceglie ciò che considera urgente, spesso a discapito dei grandi maestri o dello spettacolo consolidato.
L’ esclusione di No Other Choice dalla categoria Miglior Film Internazionale ha fatto parlare molti, ma era prevedibile. Storicamente, in questa categoria l’Academy lascia sempre spazio a un titolo che porti un messaggio sociale o politico, anche se meno acclamato dalla Stagione dei premi. In questo caso, il film tunisino The Voice of Hind Rajab, con il suo forte riferimento alla causa palestinese, ha preso quel posto, e qualcuno doveva essere sacrificato. Dopo l’esclusione di Decision to Leave, questa è la conferma di una diffidenza strutturale verso il suo cinema, troppo idiosincratico per il gusto istituzionale.
Di contro l’assenza del regista iraniano Jafar Panahi dalle categorie principali, pur avendo conquistato nominations importanti per Miglior Film Internazionale e Miglior Sceneggiatura, è contraddittoria. In un’ Academy che quest’anno premia l’atto politico più dello spettacolo — come dimostra il crollo di Wicked — sarebbe stato coerente vederlo riconosciuto anche in Regia e Montaggio. Invece, la scelta lascia un alone di indecifrabilità, mostrando i limiti ancora presenti nell’interpretazione delle priorità dell’istituzione.
Le performance escluse: Il prestigio non basta più. Ariana Grande resta fuori nonostante la nomination a tutti i premi chiave, Elle Fanning, data favorita inizialmente, ribalta le previsioni grazie alla forza della performance. Paul Mescal escluso, Delroy Lindo entra come risarcimento simbolico, e nella Miglior Attrice Kate Hudson, la scelta della continuità della tradizione hollywoodiana vince sulla giovane Chase Infiniti. L’ Academy conferma così il suo equilibrio tra continuità e audacia.
Tra il dominio di Sinners (16 nominations), il crollo di Wicked e l’eccezione tecnica di F1, gli Oscar 2026 mostrano un’ Academy che finalmente accetta il rischio di non piacere a tutti, scegliendo urgenza e impatto sociale più che consenso e comfort.
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