"L'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) è ente pubblico di ricerca, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, autonomia tecnica, scientifica, organizzativa, finanziaria, gestionale, amministrativa, patrimoniale e contabile.L'ISPRA è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica (MASE). Il Ministro si avvale dell'Istituto nell'esercizio delle proprie attribuzioni, impartendo le direttive generali per il perseguimento dei compiti istituzionali.Fermo restando lo svolgimento dei compiti, servizi e attività assegnati all'Istituto ai sensi della legislazione vigente, nell'ambito delle predette direttive sono altresì indicate le priorità relative agli ulteriori compiti, al fine del prioritario svolgimento delle funzioni di supporto al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (MASE)".
Così, sul sito istituzionale, il governo (Meloni) descrive l'ISPRA e la sua funzione.
Specificato questo passaggio è logico - per chiunque - supporre che a guidare un "istituto superiore" che si occupa di protezione e ricerca ambientale a supporto delle attività e delle decisioni del ministro dell'Ambiente debba essere non solo uno scienziato, ma un fior di scienziato...
Invece no.
I fascisti al governo nanno nominato alla presidenza dell'ISPRA l'ex senatrice di Forza Italia Maria Alessandra Gallone. Non rieletta al Senato alle ultime politiche, alla signora Gallone uno stipendio adeguato bisognava pur trovarglielo. Pertanto, essendosi occupata - da politica - di tematiche ambientali, all'esecutivo Meloni deve esser sembrato normale assegnarle la presidenza dell'ISPRA.
La domanda, però, a cui il governo Meloni non risponderà è perchè affidare tale incarico invece che ad uno scienziato ad una che è laureata in Lingue e Letterature Straniere (Università degli Studi di Bergamo) e ha l'abilitazione all'insegnamento per il francese e lo spagnolo? Ce lo spiega il deputato di AVS Angelo Bonelli:"È la prima volta che alla guida dell'Ispra non viene nominato un tecnico o uno scienziato, ma un'esponente di partito: un precedente gravissimo.Una scelta che rompe una tradizione di autonomia, competenza e indipendenza e che conferma una strategia ormai evidente del governo Meloni: subordinare gli organismi tecnici dello Stato agli indirizzi politici della maggioranza.Lo abbiamo già visto con la Commissione VIA-VAS, organo indipendente che valuta progetti, programmi e grandi opere per le infrastrutture del Paese, le cui nomine sono state effettuate un mese prima dell'approvazione del progetto del Ponte sullo Stretto, inserendo profili con curricula che nulla avevano a che fare con la valutazione di opere di tale complessità.Quello che contesto è il metodo: una pratica che mina l'autonomia della scienza e piega gli organismi di controllo a logiche di parte.La nomina di Gallone rischia di mutare profondamente la funzione dell'Ispra, trasformandolo da presidio indipendente di tutela ambientale in un organismo asservito agli indirizzi politici del governo".


