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Amarcord: Eugenio Fascetti

Oggi hanno lo staff esteso, hanno il match-analyst, impiegano il drone e il ragazzino crede che abbiano inventato il calcio loro.
E che l'abbiano inventato stamattina. Oppure che per giocare a calcio serva diffondere a tutto volume la sigla della Champions.


Qualcuno, precisamente Eugenio Fascetti, più di 40 anni fa allenava così:
" Quando allenavo il Lecce nel 1983, usavo il computer. E lo facevano anche Sonetti all'Atalanta e Catuzzi al Bari. Fin dal 1981 al Varese con me c'era il professor Roberto Sassi che aveva creato una banca dati di tutti i calciatori della rosa: caratteristiche tecniche dei calciatori, capacità di adattarsi a un certo tipo di gioco, carico di allenamento sopportabile dal singolo atleta, le zone del campo in cui rende meglio. Con il computer il terreno di gioco viene diviso in tanti rettangolini.

Così puoi sapere in quale zona si può fare pressing, quante sono le palle perse, quante le palle recuperate. Se si gioca di prima o si tende a portar palla ".
Così Roberto Sassi poteva sapere quale calciatore sarebbe entrato in forma e su quale calciatore Fascetti avrebbe potuto contare per quel tipo di gioco e per quella zona di campo.


Per seguire Eugenio Fascetti al Lecce, il professor Sassi aveva interrotto la collaborazione col ciclista Francesco Moser.
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(interviste a Eugenio Fascetti e Roberto Sassi "Il Messaggero" e "Il Nuovo calcio" 1988-1991)

Autore Alessandro Lugli
Categoria Sport
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