Intervista alla Dr.ssa Maria Teresa De Donato: musica a 432 Hz
La musica accordata a 432 Hz viene spesso associata al benessere. In cosa consiste questa frequenza e perché è così discussa nel mondo olistico?
In questi ultimi decenni abbiamo assistito a un ritorno alla Natura e a tecniche antichissime conosciute e praticate da millenni da tutte le civiltà per mantenere o ristabilire una situazione di benessere. Questo è anche il caso di quella che nel linguaggio moderno viene definita la terapia del suono. Nel mondo olistico la frequenza dei 432 Hz viene considerata “un’accordatura naturale” che costituisce non solo un suono piacevole, ma uno strumento per indurre uno stato di profondo rilassamento, chiarezza mentale e guarigione fisica, entrando in risonanza con l’universo stesso.
Nel caso specifico della frequenza 432 Hz, secondo gli operatori olistici che la praticano, ma anche secondo ciò che le stesse Neuroscienze e la Biologia Molecolare hanno dimostrato, la sua applicazione avrebbe i seguenti effetti benefici sulla salute umana:
Promuoverebbe un rilassamento profondo e ridurrebbe lo stress
Migliorerebbe la chiarezza mentale e la concentrazione
Faciliterebbe i processi di guarigione fisica
Nel suo lavoro come operatrice olistica, come utilizza il suono e le frequenze all’interno delle sue pratiche?
Quale Dottoressa in Salute Olistica sono specializzata in Naturopatia (Alimentazione, Erbalismo e Principi di Ayurveda e Medicina Tradizionale Cinese) e in Omeopatia Classica. I miei studi accademici e, successivamente, i numerosi corsi professionali che ho seguito, mi hanno permesso di approfondire le mie conoscenze in varie modalità olistiche tra cui Aromaterapia e oli essenziali, Tecnica del suono, Tecnica dei colori, Iridologia, Riflessologia, Massaggi, Traning Autogeno e Ipnoterapia. Questo significa che, pur non essendo specializzata in alcune di queste modalità olistiche ho una conoscenza accademica e professionale di come funzionano e dei benefici a livello di salute e benessere che possono apportare e sono in grado di consigliarle a chi ne avesse bisogno. La tecnica del suono è, perciò, una modalità che utilizzo a livello personale e che raccomando anche ai miei clienti a seconda delle loro specifiche circostanze e necessità, ma che non includo nella mia pratica olistica.
Oltre ai 432 Hz, esistono altre frequenze sonore che vengono utilizzate per favorire rilassamento ed equilibrio?
Certamente. Un’altra importante frequenza utilizzata e finalizzata al benessere è la frequenza di 548 Hz che, oltre a facilitare il rilassamento, viene considerata una potente tonalità dedicata al recupero fisico e alla vitalità e spesso associata alla salute cellulare. Si dice, infatti, che agisca sui mattoni fondamentali del nostro corpo, promuovendo la riparazione, il ringiovanimento e un rafforzamento della risposta immunitaria.
Che tipo di esperienza vivono normalmente le persone durante una sessione basata sul suono o sulle vibrazioni?
Le persone che si avvalgono di questa modalità olistica entrano in uno stato di completo rilassamento e ne ricavano beneficio a livello psicologico, mentale e, di conseguenza, anche fisico, proprio perché per salute s’intende l’allineamento, l’armonia e l’equilibrio che deve esistere, o essere ripristinato, tra questi tre livelli. In questi ultimi decenni proprio grazie alle Neuroscienze e alla Biologia Molecolare si è compreso quello che per millenni hanno saputo tutte le antiche e native civiltà, ossia il ruolo che svolgono e l’interconnessione esistente tra Mente, Corpo, e Spirito/Psiche e la continua comunicazione esistente tra tutte le cellule del corpo.
Possiamo dire, quindi, che la Scienza è riuscita a dare una spiegazione a concetti e principi che da millenni erano conosciuti e accettati dalle varie civiltà che si sono succedute e a cui l’uomo moderno non aveva dato importanza.
Secondo la sua esperienza, in che modo il suono può influenzare lo stato emotivo e mentale di una persona?
Come ho già menzionato, l’essere umano non è composto solo da un corpo fisico, ma anche da una mente e dalla psiche. I tre non sono separati, ma strettamente e indissolubilmente connessi l’uno all’altro/a. Questo significa che se una terapia avrà degli effetti benefici sulla nostra mente e/o sulla nostra psiche ne beneficeremo anche a livello fisico. È vero anche il contrario, ossia che se una terapia ci reca benefici a livello fisico questo si rifletterà anche a livello mentale e psichico.
I suoni, così come anche gli odori e i colori, hanno un impatto sulla nostra mente e sulla nostra psiche. Si tratta di energie che vengono trasmesse e che, se “risuonano” con noi, possono avere un impatto estremamente positivo sulla nostra salute e sul nostro benessere.
Negli ultimi anni sempre più persone si avvicinano alle pratiche sonore. Da cosa nasce, secondo lei, questo interesse crescente?
Da una sorta di Risveglio Spirituale. Ci stiamo rendendo conto del bisogno di tornare alle nostre radici, ad un contatto più diretto con la Natura e, di conseguenza, alla necessità di avvalerci di rimedi e terapie più naturali, non aggressive, non invasive e che non indeboliscano il nostro sistema immunitario. La terapia del suono e delle vibrazioni rientra in questa categoria. Come abbiamo già considerato, non si tratta di nuove scoperte ma di pratiche olistiche antichissime le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Tutte le civiltà antiche e native si sono sempre avvalse nei millenni di tecniche quali quella del suono, dei rituali e delle visualizzazioni comprendendo il forte impatto che questi avrebbero avuto sulla mente, sulla psiche e, di conseguenza, sulla salute e sul benessere dell’Uomo.
Il lavoro con le frequenze può diventare anche uno strumento di consapevolezza personale?
Assolutamente sì. Tutte le modalità olistiche che promuovono rilassamento, concentrazione e meditazione favoriscono il raggiungimento di un livello di maggiore consapevolezza. Per raggiungere o incrementare il livello di autoconsapevolezza abbiamo bisogno di entrare in contatto con il nostro Io più profondo. Questo possiamo farlo solo nel silenzio o avvalendoci di una musica che armonizzi con noi e ci consenta di rilassarci, di concentrarci sulla nostra respirazione, di entrare in una sorta di stato ipnotico in cui siamo completamente in sintonia con noi stessi e presenti nel ‘qui ed ora’, senza distrazioni di sorta... come quando siamo immersi totalmente nella lettura di un libro fino al punto che la realtà intorno a noi scompare...e non ne siamo più coscienti.
Che consiglio darebbe a chi si avvicina per la prima volta al mondo delle frequenze armoniche e della musica vibrazionale?
Il mio consiglio è innanzitutto di comprendere che terapie di questo tipo non costituiscono “trattamenti medici”, ma solo strumenti per favorire salute e benessere. Raccomanderei, inoltre, di iniziare con sedute di 15-20 minuti ed eventualmente aumentare gradualmente la loro durata. Suggerirei anche, a chi fosse interessato a sperimentare questa terapia, di rilassarsi e abbandonarsi completamente all’esperienza per beneficiarne nella maniera più piena e a tutti i livelli.
Importante
Le informazioni contenute in questo articolo hanno solo scopo informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. In caso di dubbi, disturbi o patologie, è sempre consigliabile consultare il proprio medico di fiducia.