Damiano Piras e la conferenza “Seconda Sfinge - L’Alba di una Nuova Sfinge”
Domenica 14 giugno l’evento all'Antica Stamperia Rubattino...
Nel celebre Altopiano di Giza sorge uno dei simboli più potenti, imponenti e misteriosi del pianeta: la Grande Sfinge. Ma cosa accadrebbe se questa figura iconica non fosse mai stata concepita per essere sola? Se il suo volto enigmatico non fosse che una metà, una parte di un progetto monumentale più grande, rimasto nascosto sotto la sabbia per millenni?
Per rispondere a questi affascinanti interrogativi e presentare una nuova, concreta e documentata ipotesi archeologica, domenica 14 giugno 2026, a partire dalle ore 14:00, l’Antica Stamperia Rubattino di Roma (situata nello storico quartiere di Testaccio, in Via Rubattino 1) ospiterà la conferenza-evento “Seconda Sfinge - L'Alba di una Nuova Sfinge”.
L'incontro si configura come un appuntamento imperdibile per studiosi, appassionati e ricercatori, proponendo un approccio che supera la classica dicotomia tra ortodossia accademica e speculazione alternativa.
A sviscerare i segreti dell'Altopiano di Giza sarà un tavolo di relatori d'eccezione:
- Damiano Piras: ricercatore e autore del saggio “L’Alba di una Nuova Sfinge - Ipotesi sulla posizione di una seconda Sfinge a Giza”.
- Paolo Colona: rinomato ed esperto archeoastronomo.
- Marco Rocchi: noto e autorevole egittologo.
L'intero dibattito sarà presentato e moderato da Adriano Forgione, direttore della prestigiosa rivista “FENIX - Enigmi e misteri della storia e del sacro”, punto di riferimento nazionale per la divulgazione storica e simbolica.
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Il cuore della conferenza ruoterà attorno alle evidenze e agli studi multidisciplinari raccolti da Damiano Piras all'interno della sua ricerca, pubblicata recentemente anche in inglese e spagnolo. L'autore illustrerà le analisi geometriche, astronomiche, storiche e religiose che ha sviluppato in relazione a una precisa area a ovest della Piramide di Cheope, individuata come possibile sede originaria di una Sfinge gemella.
Particolare attenzione verrà dedicata ai dati computazionali e alle cruciali evidenze raccolte sul campo durante le osservazioni equinoziali. Tali studi suggeriscono l'esistenza di una simmetria celeste perfetta, concepita per essere percepita solo in precisi momenti dell'anno: un indizio straordinario di un sapere millenario legato ai cicli cosmici e ai moti celesti, ancora più raffinato e profondo di quanto si sia creduto fino a oggi.
Approfondimento ANSA sulla ricerca:
https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/arte/2026/05/27/archeologi-geroglifici-a-giza-suggeriscono-sfinge-gemella-sotto-la-sabbia_e6e3263b-45c6-4907-beb6-84e5392c7b90.html
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