Economia

Sull'evasione fiscale occorre fare qualcosa

Uno dei principali problemi irrisolti del paese è l’evasione fiscale che è:

  • Accertata ma non pagata. Si tratta di circa 1300 miliardi di euro dei quali il 50 % è ormai inesigibile e il recuperato è in quantità che non compensano quanto si aggiunge 
  • Nascosta, derivante dall’ economia sommersa, stimata in 100 miliardi di euro all’ anno tendenti a crescere 

Al danno verso lo Stato e quindi verso gli altri cittadini che devono pagare tasse più alte si aggiunge quello delle non dovute agevolazioni sociali riconosciute sulla base di redditi dichiarati inferiori a quelli reali o inesistenti.

Le principali più importanti consistono in:

  • Esoneri o riduzioni di pagamento ( no tax IRPEF, detrazione familiari a carico , detrazione affitto prima casa ,  ticket sanitari , bonus bollette)
  • Erogazioni di denaro  ( Assegno Unico , NASPI , Cassa Integrazione, Assegno di inclusione, Carte acquisti, Pagamento affitti e bollette ,  Pensione sociale minima, Pensione di reversibilità, Assegno di maternità, Bonus asilo nido )

 che sono determinate con criteri basati sul reddito complessivo dichiarato o sull’ ISEE nel quale la voce principale è lo stesso che viene poi diviso sul numero dei familiari.

Questo flusso o non flusso di denaro è difficile da valutare ma, visto l’ordine di grandezza della sola assistenza INPS (150 miliardi l’ anno) i maggiori redditi emergenti dal sommerso possono generarne un’automatica riduzione. 

Sono numeri sui quali è necessario intervenire con provvedimenti legislativi mirati ad ottenere risultati certi e nel breve periodo che possono essere:

Scontrini fiscali per tutti gli acquisti

Si tratta di estendere a tutte le spese documentate con l’emissione di uno scontrino l’attribuzione al codice fiscale ( o la partita IVA) di chi paga rendendoli tracciabili. E’ una modifica non complessa perché’ l’ hardware e il software esistono già e sono in uso in farmacia dove le spese sono detraibili dalle tasse.  Si applica a tutti i pagamenti compresi quelli con il denaro contante e li rende quindi misurabili e confrontabili con i redditi dichiarati.

Crea anche qualche difficoltà in quelle attività commerciali dove vengono emessi scontrini a fronte di nessuna vendita …

Tassazione dei prelievi di contante

Oggi esistono infinite forme di pagamento che permettono di non usare il denaro contante quindi quando viene prelevato in quantitativi importanti oltre a creare:

  • Disagi per la prenotazione ed il ritiro in banca 
  • Rischi di furto o perdita accidentale 
  • Necessità di esecuzione in presenza 

Deve esserci una motivazione che nella maggioranza dei casi deriva dalla necessità o dalla volontà di fare una transazione “non tracciabile“. La nuova norma può lasciare il prelievo assolutamente libero ma richiederne su base annua la giustificazione. La non copertura comporta una tassazione del 15% ( = flat tax ) perché sicuramente sottende un’evasione la cui responsabilità ricade anche su chi paga .

Visto che oggi si parla con tranquillità’ di prelievi di 10.000 euro è necessario prevedere un ulteriore controllo sistematico della Guardia di Finanza perché’ quando gli importi sono elevati oltre l’evasione fiscale c’è dell’altro .

Prelievo automatico del dovuto accertato

Per tutto quanto accertato e non pagato alla scadenza dell’avviso si può agire in diversi modi:

  • Nel caso di lavoro dipendente o pensione dove esiste il sostituto di imposta lo stesso procede alla trattenuta su input dell’Agenzia delle Entrate come avviene già per IRPEF, Addizionale regionale , comunale , contributi previdenziali, cedolare su affitti. L’ importo trattenibile non può superare il 5%/ mese del netto e quindi il dovuto ( con sanzioni e interessi) viene rateizzato automaticamente fino al raggiungimento del totale.
  • Per persone fisiche dove non esiste il sostituto di imposta si autorizza la banca al prelievo forzato sul conto corrente e/o sul deposito amministrato procedendo come nel caso precedente ma applicando sempre la soglia del 5%/mese alla giacenza esistente.
  • Ove non possibili gli interventi sul denaro rimane l’iscrizione automatica dell‘ ipoteca su un bene immobiliare (compresa prima casa) che esiste già ma deve essere applicata velocemente perché’ il trascorrere del tempo è sfavorevole al recupero dei crediti. L’ ipoteca non rappresenta un incasso immediato ma un diritto che prima (vendita o donazione del bene) o poi (successione ereditaria ) viene esercitato.

Si tratta di provvedimenti impopolari che generano sicuramente 

  • maggiori entrate forse sufficienti a sanare il deficit di bilancio ormai cronico tra i 70 e i 100 miliardi di euro superando l’attuale situazione di “stabilità “e raggiungendo quella tanto attesa di “normalità” .
  • una perdita di consenso per chi li attua dove però può crescere quello degli “sfiduciati” che oggi esprimono il loro dissenso non andando più a votare  ( circa il 50 % degli aventi diritto).

Qualcuno parla di limitazioni della libertà però quando l’ eccesso limita quella degli altri allora valgono le leggi dello Stato esistenti e da scrivere in fretta.

Autore Edoardo bruno
Categoria Economia
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