Scienza e Tecnologia

Intelligenza artificiale e cartelli: il futuro digitale della guerra dei Narcos

L’innovazione tecnologica della criminalità organizzata: il caso del CJNG in Messico
Negli ultimi anni, uno degli sviluppi più inquietanti nella guerra contro la criminalità organizzata è l’incorporazione di tecnologie digitali avanzate da parte dei principali cartelli messicani. Il CJNG, una delle organizzazioni criminali più violente e pervasive del Paese, ha spinto la sua evoluzione oltre il traffico tradizionale di stupefacenti, integrando in modo sistematico strumenti come drone armati, intelligenza artificiale (IA) e l’uso strategico dei social media per estendere il proprio potere operativo, propagandistico e intimidatorio su scala nazionale e internazionale. (WIRED)

Questa trasformazione tecnologica non è teorica ma empiricamente documentata. Secondo dati ufficiali del Ministero della Difesa messicano, gli attacchi con droni attribuiti a gruppi del narcotraffico sono passati dai 5 nel 2020 a ben 107 nel 2021, 233 nel 2022 e 260 nel solo primo semestre del 2023. Molti di questi episodi sono associati direttamente alle operazioni del CJNG, soprattutto nella regione di Michoacán, dove il controllo dei corridoi di traffico è una componente chiave della strategia di dominio territoriale. (Wired Italia)

Questi droni non sono semplici gadget, ma veicoli commerciali modificati per scopi offensivi: modelli relativamente economici come il DJI Mini 3 vengono equipaggiati con tubi metallici contenenti esplosivi o frammenti, mentre piattaforme più costose come il DJI Agras T40 (con un valore commerciale superiore ai 20.000 €) sono utilizzate per trasportare carichi più pesanti, incluso materiale esplosivo liquido o tossico, aumentando significativamente la letalità e la capacità di danneggiare obiettivi specifici. (Wired Italia)

Questa tendenza si inscrive in un fenomeno più ampio di “weaponizzazione” di tecnologie civili, dove organizzazioni non statali convertono tecnologie dual‑use in strumenti bellici. Un’analisi accademica ha addirittura stimato che oltre 600 attacchi con droni esplosivi sono stati attribuiti a gruppi criminali in Messico, con la maggior parte degli episodi concentrati negli Stati di Guerrero, Tamaulipas e Michoacán. (www2.uadec.mx)

Accanto all’impiego dei droni, il CJNG ha utilizzato strumenti di IA in modi che variano dalla generazione di contenuti falsi a fini propagandistici alla automazione di frodi finanziarie su larga scala. Interpol ha avvertito che reti criminali, incluso il CJNG, stavano già nel 2024 facendo uso di modelli di linguaggio e criptovalute per orchestrare truffe finanziarie globali e persino traffici di esseri umani finalizzati al crimine forzato. (WIRED)

I social media, in particolare TikTok, sono stati identificati come un veicolo significativo per le attività del cartello: uno studio congiunto di El Colegio de México e del Civic AI Lab ha identificato 100 account attivi collegati a organizzazioni illecite, con il 47% dei profili dedicato al reclutamento e un altro 31% alla diffusione di propaganda e messaggi di controllo territoriale. Il CJNG ha rappresentato oltre 54% di questi account registrati, segnalando una chiara preferenza strategica per l’uso di queste piattaforme nella creazione e diffusione di contenuti che normalizzano o glorificano l’appartenenza criminale. (WIRED)

Oltre agli usi visibili dell’IA da parte del Cártel de Jalisco Nueva Generación — come propaganda sui social o automazione di frodi digitali — ci sono indicazioni crescenti secondo cui gruppi criminali stanno spingendo le loro capacità tecnologiche anche verso attività più profonde e sofisticate, inclusa l’adozione di strumenti di hacking avanzato e tecniche di manipolazione dei dati, analogamente alle tendenze osservate più in generale nel crimine informatico. (Mexico Daily Post News)

Gli studi più recenti documentano casi in cui il CJNG e altri gruppi criminali non si fermano alla generazione di contenuti falsi o campagne di disinformazione, ma impiegano IA per simulare scenari (ad esempio, presunte rapine o minacce) e per automatizzare attacchi di social engineering, come campagne di smishing (phishing via SMS) o email che sfruttano modelli linguistici per creare messaggi estremamente convincenti. Tali sistemi possono generare testi, audio o video falsi (deepfake) con qualità tale da ingannare facilmente gli utenti, aumentando l’efficacia di estorsioni e truffe online. (Mexico Daily Post News)

Queste attività, che possono sembrare “solo” criminalità digitale, si inseriscono in un approccio più ampio: gli algoritmi vengono anche utilizzati per *ottimizzare rotte logistiche del traffico di droga, modellando scenari predittivi per evitare controlli di confine o blocchi stradali, e per simulare comportamenti di forze dell’ordine, supportando decisioni tattiche dei cartelli. (WIRED)

Sebbene non vi siano prove pubbliche dirette che il CJNG abbia già una struttura formale di cyberwarfare, la ricerca indica che cartelli messicani stanno reclutando esperti di tecnologia per violare sistemi di sicurezza statali e agenzie di contrasto, con l’obiettivo di ottenere accesso a informazioni sensibili, dati di sorveglianza, o reti interne. Secondo alcune indagini giornalistiche e fonti investigative locali, il cartello ha cercato di infiltrare reti di agenzie governative, inclusi centri di intelligence e sistemi di sicurezza di grandi aziende statali, usando tecniche di phishing, scansioni di vulnerabilità e software dannosi per compromettere firewall o credenziali. (Latin Times)

Questo non è un fenomeno del tutto isolato nei cartelli: in passato è stato documentato che un altro cartello messicano, quello di Sinaloa Cartel, ha reclutato hacker per accedere a registri telefonici, dati di geolocalizzazione e telecamere pubbliche per identificare e neutralizzare fonti di intelligence, compresi informatori dell’FBI, con risultati letali. (Reuters)

Uno studio internazionale del 2025, condotto nell’ambito del programma PACCTO 2.0, evidenzia che i cartelli messicani si collocano tra i primi gruppi criminali ad adottare sistemi automatizzati anche per cybercrime, spingendo verso forme di “crime‑as‑a‑service”: piattaforme o servizi basati su IA che possono essere acquistati o affittati da attori criminali per attività come clonazione di identità, generazione di malware, o attacchi automatizzati. In questo modello, i gruppi criminali più forti fungono da hub tecnologico per altri, ampliando la diffusione di strumenti sofisticati nel sottobosco digitale. (Mexico Daily Post News)

Un altro aspetto critico è l’uso delle stesse logiche dell’IA incorporata negli algoritmi delle piattaforme per raggiungere segmenti specifici di popolazione con contenuti mirati. In particolare, l’impiego di tecniche di profilazione algoritmica permette ai cartelli di individuare e attirare fasce di età vulnerabili sui social media, dove raccomandazioni automatiche amplificano contenuti che possono legittimare o celebrare l’attività criminale, promuovendo arruolamenti o adesioni indirette. Questa forma di ‘reclutamento ai minori’ tramite AI alimenta reti di propaganda che funzionano come efficaci meccanismi di diffusione. (oecd.ai)

Queste tendenze tecniche non sono fenomeni isolati, ma si collocano all’interno di un più ampio contesto in cui la tecnologia digitalizzata sta ridefinendo i confini tra crimine organizzato e cybercrime avanzato. Gli strumenti IA, normalmente associati all’analisi di dati legittima o alla difesa digitale, possono essere riassegnati a scopi criminali con effetti sistemici, amplificando la capacità di frodi, manipolazioni, attacchi informatici e guerra psicologica online. (www.trendmicro.com)

 Gli effetti logistici e sociali di questa combinazione di tecnologia e criminalità sono visibili anche nelle reazioni e nei comportamenti delle comunità locali dopo eventi di alto profilo. Dopo l’uccisione del capo storico del CJNG, Nemesio Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho”, da parte delle forze speciali messicane nel febbraio 2026, le reti legate al cartello hanno diffuso decine di migliaia di post sui social, molti dei quali contenenti immagini generate artificialmente per esacerbare la percezione di caos e vasta violenza (più di 38.500 condivisioni di contenuti fuorvianti sono stati analizzati da team di fact‑checking). Queste immagini mostravano scenari di distruzione su larga scala, come incendi o teatri di guerra urbani, ben oltre la realtà concreta degli eventi sul terreno. (Channels Television)

Nonostante queste tecnologie non sostituiscano la capacità bellica tradizionale dei gruppi criminali, la loro adozione ha effetti tangibili sulla dinamica della violenza. Statistiche di organizzazioni indipendenti stimano che nelle conflittualità tra cartelli, incluso il CJNG, gli scontri armati abbiano causato decine di migliaia di vittime e milioni di sfollati nelle regioni più colpite dal narcotraffico. Il controllo dei territori da parte del CJNG, ad esempio, è associato a circa 40% delle omicidi nello Stato di Jalisco dal 2015, con decine di città e corridoi strategici della produzione e passaggio di droghe sotto il suo dominio. (Gitnux)

Questi sviluppi mostrano che la minaccia posta dal CJNG non è solo una questione di traffico di sostanze illecite, ma un fenomeno ibrido in cui la tecnologia abbatte barriere operative e consente forme più sofisticate di guerra asimmetrica. Il mix di droni esplosivi, IA per manipolazione di dati e comunicazione generata artificialmente, e uso di social media amplifica non solo il potenziale di danno fisico, ma anche la capacità di modellare percezioni e condizioni sociali, allargando il raggio di influenza oltre i confini tradizionali della criminalità organizzata. (WIRED)

In sintesi, l’uso di IA da parte del CJNG e di altri gruppi non si limita a propaganda o automazione di frodi, ma si sta estendendo verso ambiti più profondi come l’hacking mirato di sistemi istituzionali, il targeting algoritmico delle piattaforme social e l’impiego di servizi IA clandestini per creare strumenti digitali sempre più sofisticati. Questo fenomeno rappresenta una nuova frontiera nella criminal innovation, con implicazioni dirette per la sicurezza nazionale e l’ordine pubblico, e richiede risposte tecnologiche e legislative adeguate. (Mexico Daily Post News)

Autore scienzenews
Categoria Scienza e Tecnologia
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