La MotoGP del 2027 sarà profondamente diversa non soltanto nelle moto, ma anche nei nomi e nei colori dei protagonisti. Il mercato piloti, rimasto per mesi sospeso fra indiscrezioni e trattative, ha infatti cominciato a produrre una lunga serie di annunci ufficiali. E proprio nelle ultime ore sono arrivati altri due tasselli importanti: Fermín Aldeguer passerà nel team VR46 di Valentino Rossi, mentre Luca Marini lascerà la Honda per approdare alla KTM Tech3.

La rivoluzione del mercato coincide con quella tecnica. Dal 2027 entrerà infatti in vigore il nuovo regolamento della classe regina, con la cilindrata ridotta dagli attuali 1.000 a 850 centimetri cubici, alesaggio massimo portato da 81 a 75 millimetri e numero di motori disponibili per ciascun pilota ridotto da sette a sei. Cambieranno anche aerodinamica e quantità di carburante disponibile, mentre le moto utilizzeranno combustibili al 100% non fossili. L'obiettivo dichiarato è contenere le velocità massime, aumentare l'efficienza e restituire maggiore peso alla guida del pilota. 

È dunque comprensibile che le Case vogliano arrivare al 2027 con formazioni pensate non soltanto per vincere immediatamente, ma anche per sviluppare prototipi completamente nuovi. Ducati, Aprilia, Honda, KTM e Yamaha hanno inoltre sottoscritto l'accordo che ne garantisce la partecipazione al campionato nel ciclo regolamentare 2027-2031, dando una cornice di stabilità industriale alla trasformazione tecnica. (The Official Home of MotoGP)


Ducati punta tutto su Marquez e Acosta

Il Ducati Lenovo Team ha probabilmente costruito la coppia più esplosiva dell'intero schieramento. Marc Marquez, campione del mondo in carica, ha prolungato il contratto con Borgo Panigale per le stagioni 2027 e 2028. Al suo fianco arriverà Pedro Acosta, che lascerà KTM per sostituire Francesco Bagnaia.

Anche Acosta ha sottoscritto un biennale fino al termine del 2028. Ducati mette così insieme due generazioni del motociclismo spagnolo: da una parte l'esperienza e il palmarès di Marquez, dall'altra uno dei talenti più importanti emersi negli ultimi anni. Il passaggio di Acosta in rosso, annunciato il 24 giugno, ha prodotto a sua volta un effetto domino sull'intero mercato. (The Official Home of MotoGP)


Bagnaia lascia Ducati e apre il nuovo ciclo Aprilia
L'uscita di Francesco Bagnaia dalla Ducati rappresenta uno degli spostamenti più importanti del mercato. Dal 2027 il due volte campione del mondo MotoGP correrà infatti con Aprilia Racing, formando una coppia tutta italiana con Marco Bezzecchi.

L'investimento della Casa di Noale è particolarmente significativo anche per la durata dell'accordo: Bagnaia ha firmato per quattro stagioni a partire dal 2027, mentre Bezzecchi dispone già di un contratto pluriennale. Aprilia lega quindi il proprio futuro a lungo termine a due dei piloti italiani più rappresentativi della MotoGP contemporanea. 

Per Bagnaia si chiude così un lunghissimo capitolo legato all'universo Ducati, con cui ha conquistato i titoli mondiali 2022 e 2023. Per Aprilia significa invece affidare lo sviluppo della prima RS-GP dell'era 850 a un pilota che conosce perfettamente il metodo di lavoro di una squadra capace di dominare gran parte della precedente fase tecnica.

Yamaha cambia entrambi i piloti: Martin e Ogura
Rivoluzione totale anche nel Monster Energy Yamaha MotoGP Team. Fabio Quartararo e Alex Rins lasceranno il progetto ufficiale e dal 2027 saranno sostituiti da Jorge Martin e Ai Ogura, entrambi sotto contratto fino alla fine del 2028.

Martin porta a Iwata il prestigio del titolo mondiale conquistato nel 2024. Ogura rappresenta invece una scelta rivolta al futuro, ma accompagnata già da risultati importanti nella classe regina: nel 2026 è diventato anche vincitore di un Gran Premio. Yamaha combina dunque esperienza da campione del mondo e crescita di un giovane talento, affidando loro lo sviluppo del proprio progetto nella nuova era tecnica. 

Gresini riparte da Joan Mir e Daniel Holgado
Cambierà completamente anche la formazione del BK8 Gresini Racing MotoGP. Joan Mir arriverà dalla Honda, mentre Daniel Holgado sarà uno dei nuovi rookie della classe regina, promosso dalla Moto2.

La scelta offre al team di Nadia Padovani un equilibrio netto fra esperienza e futuro. Mir è campione del mondo MotoGP 2020 e conosce ormai profondamente la categoria; Holgado rappresenta invece una scommessa sul talento delle nuove generazioni. Entrambi guideranno le Ducati della struttura italiana. 

KTM Factory: Alex Marquez e Di Giannantonio
La partenza di Acosta ha costretto Red Bull KTM Factory Racing a ricostruire completamente la propria formazione. La Casa austriaca ha scelto Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio, che nel 2027 formeranno quindi una coppia interamente nuova.

È una decisione che porta nel box ufficiale KTM due piloti con esperienza sulle Ducati e capaci di ottenere risultati di primo piano. Per Di Giannantonio significa lasciare VR46; per Alex Marquez si chiude invece il periodo con Gresini. 

La sfida per KTM sarà particolarmente delicata perché la Casa di Mattighofen ha iniziato con largo anticipo il lavoro sull'850 cc, facendo girare al banco già nel 2025 il motore destinato alla nuova generazione di prototipi. 

Quartararo passa alla Honda
Un altro trasferimento destinato a cambiare gli equilibri è quello di Fabio Quartararo alla Honda HRC Castrol. Il campione del mondo 2021 lascia Yamaha e dal 2027 diventerà il punto di riferimento del progetto ufficiale della Casa giapponese.

Resta invece ancora da definire il nome del secondo pilota. Le alternative indicate dalla stessa MotoGP sono Diogo Moreira e David Alonso, entrambi legati alla Honda. HRC ha già annunciato un accordo pluriennale con Alonso e il suo ingresso in MotoGP nel 2027, senza però precisare in quale squadra verrà schierato. Moreira è invece già inserito nel progetto Honda con un contratto pluriennale. 

La rivoluzione Honda coinvolge anche l'organizzazione interna: Alberto Puig lascerà l'incarico di team manager per assumere un ruolo di consulente, mentre la gestione operativa passerà a Mikihiko Kawase.

LCR: Zarco sicuro, seconda moto ancora da assegnare
Nel Castrol Honda LCR di Lucio Cecchinello una delle due caselle è già occupata: Johann Zarco dispone di un contratto valido anche per il 2027.

La seconda sella resta invece uno dei nodi del mercato Honda. La scelta sarà necessariamente collegata alle decisioni del team ufficiale su Moreira e Alonso: uno dei due potrebbe affiancare Quartararo, mentre l'altro potrebbe trovare spazio proprio nella struttura LCR. 

Trackhouse punta su Bastianini e Raul Fernandez
Formazione già completa anche per il SuperFile Trackhouse MotoGP Team, struttura statunitense che continuerà a utilizzare le Aprilia.

Raul Fernandez ha rinnovato fino al 2028, mentre dal 2027 arriverà Enea Bastianini, reduce dall'esperienza con KTM Tech3. Anche il romagnolo ha firmato per due stagioni.

Trackhouse punta così su una coppia dotata di notevole esperienza nella classe regina. Bastianini porta nel progetto un curriculum che comprende diverse vittorie in MotoGP e il titolo mondiale Moto2 conquistato nel 2020. Per la squadra americana sarà inoltre fondamentale poter contare su due piloti esperti proprio nel momento in cui Aprilia introdurrà la completamente nuova RS-GP 850. (The Official Home of MotoGP)

Aldeguer passa alla VR46 con una Ducati ufficiale
La novità più recente riguarda il Pertamina Enduro VR46 Racing Team. Il 26 agosto è diventato ufficiale l'arrivo di Fermín Aldeguer per le stagioni 2027 e 2028.

Lo spagnolo lascerà Gresini e compirà un salto importante anche dal punto di vista tecnico: diventerà pilota ufficiale Ducati Corse e avrà a disposizione una Desmosedici GP factory. Per Valentino Rossi si tratta quindi di un investimento esplicito su uno dei giovani più promettenti della categoria, Rookie of the Year nel 2025 e già vincitore nella classe regina. 

Resta però ancora da assegnare la seconda moto della VR46. La partenza di Di Giannantonio verso KTM ha aperto un posto e il prossimo annuncio rappresenterà uno degli ultimi tasselli importanti nello schieramento Ducati.

Marini lascia Honda e passa alla KTM Tech3
Sempre il 26 agosto è arrivato un altro annuncio importante: Luca Marini correrà con Red Bull KTM Tech3 dal 2027. L'italiano chiuderà così dopo tre stagioni la propria esperienza nel team ufficiale Honda, iniziata nel 2024. Tech3 lo ha scelto anche per le sue capacità nello sviluppo tecnico, elemento particolarmente prezioso proprio nell'anno di introduzione della nuova KTM 850.

La squadra, oggi guidata da Guenther Steiner, ha già confermato che continuerà a utilizzare moto KTM sulla base di un accordo pluriennale. Resta invece ancora da conoscere il nome del secondo pilota che dividerà il box con Marini.


Pramac resta il grande punto interrogativo
Il quadro più incerto rimane quello del Prima Pramac Yamaha MotoGP. Non sono ancora stati comunicati i piloti della formazione 2027.

Un elemento interessante riguarda Toprak Razgatlioglu, che sta affrontando nel 2026 la sua stagione d'esordio in MotoGP con Pramac e che ha già partecipato a un test con il nuovo prototipo Yamaha da 850 cc dopo il Gran Premio della Repubblica Ceca. Il suo coinvolgimento nello sviluppo della nuova moto costituisce inevitabilmente un elemento da considerare, ma allo stato attuale Yamaha e Pramac non hanno annunciato la formazione destinata al 2027.

Una griglia quasi completamente ridisegnata
Il risultato del mercato è una MotoGP destinata a presentarsi nel 2027 con equilibri profondamente differenti. Marquez-Acosta in Ducati, Bagnaia-Bezzecchi in Aprilia, Martin-Ogura in Yamaha, Alex Marquez-Di Giannantonio in KTM e Quartararo in Honda rappresentano già da soli una trasformazione raramente vista tutta insieme nella classe regina.

A questi movimenti si aggiungono Mir e Holgado in Gresini, Bastianini in Trackhouse, Aldeguer in VR46 e Marini in Tech3. Mancano soprattutto la seconda Honda ufficiale, la seconda LCR, la seconda VR46, il compagno di Marini in Tech3 e l'intera formazione Pramac.

Il 2027, quindi, non sarà semplicemente una nuova stagione. Cambieranno contemporaneamente moto, motori, aerodinamica, carburanti e una parte consistente degli abbinamenti tra piloti e costruttori. Per questo le scelte compiute oggi assumono un'importanza superiore rispetto a un normale mercato: ogni Casa sta decidendo a chi affidare non soltanto i risultati del prossimo campionato, ma anche lo sviluppo della moto destinata ad accompagnarla nella nuova era della MotoGP.




Aggiornamento del 27/08/2026

Team Pramac

Izan Guevara correrà in MotoGP nel 2027 con Prima Pramac Yamaha. Il pilota spagnolo, campione del mondo Moto3 nel 2022 e protagonista della stagione 2026 in Moto2, farà coppia con Toprak Razgatlioglu.

Per Guevara sarà il debutto nella classe regina proprio nell'anno della grande rivoluzione tecnica, con l'introduzione dei motori da 850 cc e il cambio di fornitore degli pneumatici. Yamaha considera questo scenario particolarmente favorevole per l'inserimento dei giovani piloti, chiamati ad adattarsi insieme ai veterani a moto e regolamenti completamente nuovi.

«È un sogno che si avvera. Arrivare in MotoGP è sempre stato il mio obiettivo», ha commentato Guevara, che ha ringraziato Yamaha e tutte le persone che lo hanno accompagnato nella sua carriera. Lo spagnolo ha però precisato che, per il momento, la priorità resta la Moto2, dove è ancora impegnato nella lotta per il titolo.

La promozione di Guevara rientra nella strategia Yamaha di sviluppare giovani talenti attraverso il programma BLU CRU. Paolo Pavesio, amministratore delegato di Yamaha Motor Racing, ha sottolineato la crescita del pilota negli ultimi anni, evidenziandone velocità, maturità, costanza e capacità di miglioramento.

Soddisfazione anche da parte di Pramac. Il team principal Paolo Campinoti e il direttore Gino Borsoi hanno definito Guevara un elemento centrale del progetto a lungo termine con Yamaha. La coppia Guevara-Razgatlioglu rappresenterà così il punto di partenza di Pramac per la nuova era della MotoGP 2027.