Negli ultimi giorni Abruzzo e Molise sono state investite da un’ondata di maltempo eccezionale, caratterizzata da piogge intense, venti forti e nevicate abbondanti che hanno messo a dura prova non solo il territorio ma anche la rete dei trasporti e i servizi pubblici. Questa situazione, determinata da un profondo centro di bassa pressione sul Tirreno meridionale, ha portato alla dichiarazione di allerta meteo rossa per rischio idraulico e idrogeologico su gran parte delle due regioni, con proroghe che mantengono la massima allerta in vigore per diverse giornate consecutive, complicando ogni tentativo di normalizzazione. (Meteo Italia)
La persistenza delle precipitazioni, con rovesci forti e grandinate anche temporalesche, ha portato il Dipartimento della Protezione Civile a ribadire più volte il codice rosso e a convocare un’Unità di Crisi nazionale per coordinare gli interventi sul campo insieme a Prefetture e Vigili del Fuoco. Solo nelle ultime 24 ore si contano oltre 200 interventi di emergenza tra Abruzzo e Molise, con pompieri impegnati in soccorsi legati a danni provocati da vento, pioggia e neve, sia nelle aree urbane sia nelle zone interne più fragili. (Protezione Civile)
La combinazione di pioggia prolungata e neve sulle aree interne ha creato un quadro di criticità idrogeologica continuo: numerose frane e smottamenti hanno isolato centri come quelli dell’Alto Molise, dove strade provinciali cruciali sono state interrotte dalla caduta di costoni rocciosi e dal cedimento di tratti stradali. A Agnone e dintorni, la situazione viaria è tale che la circolazione è stata sospesa per consentire la messa in sicurezza e la rimozione dei detriti, complicando l’accesso ai servizi essenziali per le comunità locali. (Amolivenews - Abruzzo Molise News)
La perturbazione ha trasformato il Basso Molise in una delle aree più critiche, con precipitazioni intense, corsi d’acqua in piena, allagamenti e gravi disagi alla viabilità per la popolazione locale.
Diversi mezzi di informazione descrivono la fascia costiera del Basso Molise sia praticamente isolata, con chiusura del casello autostradale di Termoli sull’A14, l’evacuazione dell’area industriale del Cosib, uffici pubblici chiusi e collegamenti interrotti lungo le principali arterie stradali. (TermoliOnLine)
Le conseguenze dirette di queste condizioni sono state particolarmente gravi anche sulla viabilità maggiore: lungo la Statale Adriatica 16, al confine tra Abruzzo e Molise, è crollata metà della struttura di un ponte sul fiume Trigno nel corso dei controlli di routine, costringendo alla chiusura immediata di un asse strategico per i collegamenti tra le coste adriatiche e l’entroterra. Questo episodio si aggiunge alle chiusure di arterie statali interne nelle aree montane abruzzesi a causa di neve e allagamenti, rendendo difficile anche la mobilità locale. (Virgilio.it)
Sempre TermoliOnLine riporta che si stanno preparando evacuazioni mirate nelle zone di Rio Vivo–Marinelle a causa dell’innalzamento del livello del fiume Biferno, con la Protezione Civile e volontari già impegnati sul territorio e con punti di prima accoglienza predisposti per i residenti.
La situazione idraulica nel basso Molise è preoccupante anche a causa della diga del Liscione, il cui invaso ha raggiunto livelli critici, costringendo le autorità locali ad attivare evacuazioni preventive e a sospendere temporaneamente attività industriali nell’area di Termoli, compresa la caserma dei Vigili del Fuoco e stabilimenti commerciali. Centinaia di persone sono state evacuate nelle strutture di accoglienza predisposte dalla Protezione Civile, con un monitoraggio continuo del rischio di esondazione. (RedazioneNews)
I trasporti pubblici risentono anch’essi della situazione: la circolazione ferroviaria nelle principali linee adriatiche come Pescara–Bari e la Termoli–Campobasso è stata sospesa o fortemente rallentata a causa di binari allagati e condizioni del terreno instabili nei pressi delle infrastrutture, mentre si registrano difficoltà anche per i collegamenti aerei e per il trasporto ferroviario regionale, con servizi ridotti in molte stazioni lungo il versante adriatico. (MeteoWeb)
Da quanto emerge dalle cronache locali e dai bollettini istituzionali, l’evoluzione meteo resta incerta per almeno altri due giorni prima di una graduale attenuazione dei fenomeni a partire da venerdì, ma il terreno già saturo di acqua e la fragilità idrogeologica dei versanti rendono ogni miglioramento lento e difficile da tradurre rapidamente in una normalizzazione dei collegamenti e della vita quotidiana. (MeteoWeb)
In sintesi, la situazione in Molise e Abruzzo è caratterizzata da un maltempo persistente ad alta intensità, che ha generato allagamenti, frane, isolamenti di comunità, crolli di infrastrutture chiave e interruzioni nei trasporti su strada e ferrovia, con conseguenze dirette sulla mobilità, l’economia locale e la sicurezza delle popolazioni coinvolte.

