Il rovescio: un colpo fondamentale che divide gli appassionati
Nel tennis moderno c'è un colpo che è quanto mai divisivo per gli appassionati: il rovescio!
Se nel tennis classico, direi antico, la scelta non si poneva ed era scontato farlo ad una mano, con l'evoluzione di questo sport è nata l'opzione a due mani che dapprima ha affiancato quello ad una mano per poi procedere ad un lento ed inesorabile sorpasso.
A livello professionistico basta osservare la classifica ATP e notare come nelle prime 20 posizioni i tennisti con rovescio ad una mano siano una scarsissima minoranza.
Il motivo va forse ricercato nell'efficacia e praticità del rovescio bimane che meglio si adatta alla velocità e potenza di gioco portata dal progredire delle tecnologie.
A livello amatoriale, invece, il rovescio ad una mano resiste e la scelta tra una o due mani diventa quasi una scelta filosofica. Due religioni a confronto che riempiono le giornate dei circoli con eterne discussioni su cosa sia meglio o cosa sia più bello da vedere.
Nel blog "Corde Tese" viene affrontato l'argomento sia dal punto di vista tecnico che di folclore da circolo.
Per maggiori informazioni vi rimando all'articolo completo al link.
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