Lupi Mannaggia, il folk rock milanese che approda alle semifinali del San Marino Song Contest
Nel panorama musicale italiano, spesso attraversato da correnti che si rincorrono tra tradizione e sperimentazione, capita talvolta di imbattersi in progetti capaci di restituire un senso di autenticità rara. È il caso dei Lupimannaggia, collettivo folk rock milanese che ha conquistato un posto nelle semifinali del San Marino Song Contest, il concorso che negli ultimi anni si è ritagliato un ruolo sempre più significativo nel percorso verso l’Eurovision.
La notizia, diffusa da San Marino RTV, arriva come una conferma per una formazione che ha costruito il proprio percorso lontano dalle scorciatoie, lavorando su un’identità sonora riconoscibile e su una presenza scenica che ha fatto parlare di sé nei circuiti live. Attivi dal 2017, i Lupimannaggia hanno intrecciato linguaggi diversi: il cantautorato italiano, il folk balcanico e irlandese, i canti popolari, una matrice rock che non cede mai all’eccesso. Una miscela che, nel tempo, ha trovato una sua coerenza interna, diventando cifra stilistica.
La semifinale del San Marino Song Contest rappresenta per loro non soltanto un passaggio competitivo, ma un momento di visibilità internazionale. Le due serate ufficiali, prodotte e trasmesse dall’emittente sammarinese, prevedono una valutazione pubblica da parte di una giuria di esperti: un meccanismo che restituisce trasparenza e, al tempo stesso, mette gli artisti di fronte a un giudizio tecnico, motivato, inappellabile. È un banco di prova che misura non solo la qualità dell’esecuzione, ma anche la capacità di portare sul palco un’idea musicale compiuta.
Nel caso dei Lupimannaggia, la dimensione live è da sempre uno dei punti di forza. I loro concerti sono raccontati come esperienze teatrali, dove strumenti tradizionali – fisarmonica, violino, fiati, bouzouki, banjo – dialogano con chitarre folk e ritmiche contemporanee. Una coralità che non si limita all’arrangiamento, ma diventa narrazione, gesto, partecipazione del pubblico.
Non sorprende, dunque, che il collettivo abbia già calcato palchi di rilievo, come la finale di Sanremo Rock al Teatro Ariston, e che stia lavorando al primo album di inediti, tassello ulteriore di un progetto che sembra voler crescere senza perdere la propria radice artigianale.
L’approdo alle semifinali del San Marino Song Contest arriva in un momento in cui la scena indipendente italiana sta vivendo una nuova stagione di attenzione, anche oltre i confini nazionali. In questo contesto, la proposta dei Lupimannaggia si inserisce come un esempio di come la tradizione possa essere rielaborata senza nostalgia, trasformata in linguaggio contemporaneo.
Il percorso verso la finale è ancora aperto, ma il risultato ottenuto è già un segnale: la musica che nasce dal basso, quando è sostenuta da una visione chiara e da un lavoro costante, può trovare spazio anche nei contesti più competitivi. E può farlo portando con sé storie, suoni e identità che raccontano un’Italia musicale viva, plurale, in movimento.