Economia

Mercato del lavoro: a novembre 2025 calano occupati e disoccupati, crescono gli inattivi

Nel mese di novembre il mercato del lavoro italiano mostra segnali contrastanti. Alla diminuzione sia degli occupati sia delle persone in cerca di lavoro si accompagna, infatti, un aumento degli inattivi, delineando un quadro di rallentamento sul breve periodo, pur all’interno di una dinamica annuale ancora positiva.

Su base mensile, il numero degli occupati diminuisce dello 0,1%, pari a 34mila unità. Il calo interessa soprattutto le donne, i giovani tra i 15 e i 24 anni, la fascia 35-49 anni, i lavoratori con contratti a termine e gli autonomi. In controtendenza risultano i 25-34enni, per i quali l’occupazione cresce, mentre resta sostanzialmente stabile tra gli uomini, i dipendenti permanenti e gli over 50. Il tasso di occupazione scende di 0,1 punti percentuali, attestandosi al 62,6%.

Diminuisce anche il numero dei disoccupati: a novembre si registra un calo del 2,0%, pari a 30mila persone in meno in cerca di lavoro. La riduzione riguarda entrambi i generi e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 25-34enni, dove si osserva un lieve aumento. Il tasso di disoccupazione scende così al 5,7%, mentre quello giovanile cala più marcatamente, fermandosi al 18,8%.

In parallelo cresce il numero degli inattivi tra i 15 e i 64 anni, con un aumento dello 0,6% (+72mila unità). L’incremento coinvolge uomini e donne e quasi tutte le fasce d’età, esclusi i 25-34enni, tra i quali gli inattivi diminuiscono. Il tasso di inattività sale al 33,5%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente.

Se si guarda al confronto trimestrale, il quadro appare più favorevole. Nel periodo settembre-novembre 2025, rispetto al trimestre precedente (giugno-agosto), gli occupati crescono dello 0,3%, pari a 66mila unità. Nello stesso confronto diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-3,1%, ovvero 48mila unità), mentre il numero degli inattivi resta sostanzialmente stabile.

Il confronto su base annua conferma una dinamica complessivamente positiva. A novembre 2025 gli occupati sono 24 milioni e 188mila, con un aumento di 179mila unità rispetto allo stesso mese del 2024 (+0,7%). La crescita riguarda uomini e donne, i 25-34enni e gli over 50, mentre si registra una diminuzione nelle altre classi d’età. Il tasso di occupazione aumenta di 0,3 punti percentuali su base annua.

Rispetto a novembre 2024, diminuisce anche il numero dei disoccupati (-6,7%, pari a 106mila unità in meno) e quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, ovvero 35mila unità).

Nel dettaglio delle posizioni lavorative, il calo mensile dell’occupazione è dovuto soprattutto alla diminuzione dei dipendenti a termine, che scendono a 2 milioni 477mila, e degli autonomi, pari a 5 milioni 215mila. Restano invece stabili i dipendenti permanenti, che si attestano a 16 milioni 496mila. Su base annua, l’aumento degli occupati è il risultato della crescita dei dipendenti permanenti (+258mila) e degli autonomi (+126mila), solo in parte compensata dal forte calo dei contratti a termine (-204mila).

Nel complesso, i dati di novembre 2025 mostrano un indebolimento congiunturale del mercato del lavoro, ma confermano un miglioramento strutturale rispetto all’anno precedente, sostenuto soprattutto dalla componente stabile dell’occupazione.

Autore Mario Falorni
Categoria Economia
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