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Washington militarizzata: i soldati della Guardia Nazionale presidiano il cuore turistico della capitale

Giovedì, lungo il National Mall di Washington, una delle aree più sicure della capitale, centinaia di soldati della Guardia Nazionale in mimetica e anfibi si sono mescolati a turisti e famiglie, scattando selfie e comprando gelati dai food truck. Una scena surreale: uomini in divisa circondati da visitatori in vacanza, a pochi passi dal Lincoln Memorial e dal Campidoglio.

A qualcuno dei militari l'assegnazione non sembra particolarmente impegnativa. «È noioso, non stiamo facendo granché», ha ammesso il sergente Fox della Guardia Nazionale del West Virginia, spiegando che i soldati non sono coinvolti direttamente in interventi di pubblica sicurezza.

La presenza massiccia di militari, ci sono quasi 2.000 uomini dispiegati a Washington, è supportata anche da 1.200 soldati provenienti da sei Stati a guida repubblicana. Ufficialmente la missione è parte della stretta federale sulla cosiddetta "epidemia di criminalità" denunciata dal presidente Donald Trump. Ma i dati raccontano altro: i reati a Washington negli ultimi anni sono addirittura calati.

Il dispiegamento dei militari, oltretutto concentrati soprattutto nelle zone turistiche e istituzionali, ha alimentato le critiche dei leader democratici locali, che parlano di mossa politica più che di reale contrasto al crimine. La sindaca Muriel Bowser ha dichiarato di non credere che i militari siano stati inviati per affrontare la criminalità, definendo la loro presenza «una milizia armata nella capitale».

I soldati visti da Reuters non erano armati, ma il Pentagono ha confermato che presto opereranno con le armi in dotazione. Nel frattempo, nei quartieri più colpiti dalla violenza – come il Ward 8, a sud-est della città – i residenti non hanno visto alcun soldato. «Qui è dove servirebbero davvero», ha commentato Shawana Turner, assistente sociale del quartiere.

L'impiego della Guardia Nazionale nelle strade americane è raro e controverso, riservato solitamente a inaugurazioni presidenziali, proteste o emergenze straordinarie come l'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021. Per il generale in pensione Randy Manner, questo dispiegamento segna un salto preoccupante: «Mai, nei tempi moderni, un presidente aveva annunciato di usare soldati in uniforme per ridurre la criminalità. È l'inizio di una militarizzazione delle città americane».

Trump, in visita a una base di polizia della capitale, ha già fatto sapere che il modello sarà esteso: prossime destinazioni, Chicago e New York.

I soldati hanno ricevuto istruzioni precise: niente dichiarazioni spontanee ai giornalisti. In tasca portano un comunicato stampato che recita testualmente che la loro missione è «supportare le forze dell'ordine federali e locali, mantenendo Washington bella e sicura».

Un messaggio standardizzato che stride con l'immagine di soldati annoiati, schierati più per mostrare i muscoli politici di Trump che per combattere un crimine in calo.


Fonte: Reuters

Autore Antonio Gui
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