La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata questa mattina a Niscemi, la cittadina in provincia di Caltanissetta colpita da una frana che da un mese mette in ginocchio interi quartieri. La premier ha effettuato un sopralluogo nella zona rossa insieme al capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, e al sindaco Massimiliano Conti.
All'uscita dal Municipio, dove ha incontrato anche alcuni sfollati, Meloni ha annunciato uno stanziamento di 150 milioni di euro per il Comune. Le risorse, ha spiegato, saranno destinate a tre priorità: demolizione degli immobili compromessi, messa in sicurezza del territorio e indennizzi per chi ha perso casa o attività produttive.
Il decreto legge dedicato a Niscemi arriverà mercoledì in Consiglio dei ministri e sarà "immediatamente operativo". Tradotto: i fondi saranno disponibili dal giorno successivo all'approvazione. "Il lavoro sarà molto complesso, ma vogliamo procedere in velocità", ha detto la presidente del Consiglio, aggiungendo che l'obiettivo è evitare gli errori e i ritardi che hanno segnato interventi simili negli anni Novanta.
Meloni ha poi messo in chiaro un punto: nessuna scorciatoia sulla definizione della fascia di rispetto lungo il fronte della frana. "Forzare sarebbe un errore", ha dichiarato, sottolineando che si tratta di scelte tecniche, non politiche. "Non posso e non voglio dare una tempistica", ha aggiunto, spiegando che l'area è costantemente monitorata da specialisti e che servono dati certi prima di assumere decisioni definitive. Il confronto con i cittadini, ha rimarcato, è stato fondamentale per comprendere paure e aspettative.
Nel decreto sarà prevista anche la nomina di Fabio Ciciliano a commissario straordinario per Niscemi. Avrà il compito di firmare le ordinanze e coordinare gli interventi emergenziali.
"Sono tornata oggi a Niscemi per un nuovo sopralluogo nelle aree colpite dalla frana, per incontrare i cittadini e dare risposte concrete a una comunità duramente colpita. Lo Stato c'è", ha scritto la premier sui social al termine della visita.
Il provvedimento non riguarderà solo Niscemi. Per le regioni colpite dal ciclone Ciclone Harry — Sicilia, Calabria e Sardegna — sono previsti "diverse centinaia di milioni di euro" per il ripristino della rete infrastrutturale e dei servizi. Il decreto conterrà anche la sospensione dei tributi per chi ha subito danni dal maltempo: i pagamenti saranno rinviati almeno fino a ottobre.


