È iniziato nel segno dell’equilibrio il Gran Premio di Aragon, tredicesimo appuntamento del Mondiale MotoGP 2026. Al termine delle prove del venerdì, i primi tre piloti sono racchiusi in appena 38 millesimi, con Marco Bezzecchi davanti alle due Ducati di Alex e Marc Marquez.
Il più veloce di giornata è stato proprio Bezzecchi, che con l’Aprilia RS-GP numero 72 ha fermato il cronometro sull’1:45.455, nuovo record del circuito spagnolo. Il pilota dell’Aprilia ha piazzato il giro decisivo quando mancavano circa due minuti alla bandiera a scacchi, confermando l’ottimo stato di forma mostrato nelle ultime gare.
Alle sue spalle si è inserito Alex Marquez, protagonista di un ottimo time attack finale con la Ducati del team Gresini. Lo spagnolo è riuscito a precedere di pochi millesimi il fratello Marc Marquez, terzo con la Ducati ufficiale.
Una lotta serratissima: appena 38 millesimi separano Bezzecchi dal terzo posto. Molto più consistente, invece, il distacco accusato dal resto del gruppo. Fabio Di Giannantonio ha chiuso quarto con la Ducati del team VR46, seguito da Fermin Aldeguer, tornato in pista con Gresini dopo il recente infortunio.
In sesta posizione ha terminato Raul Fernandez, staccato di oltre mezzo secondo dal riferimento di Bezzecchi. Subito dietro c’è Jorge Martin, settimo con l’altra Aprilia ufficiale.
Martin arriva ad Aragon da leader della classifica iridata: conserva 31 punti di vantaggio su Bezzecchi e 37 su Ai Ogura. Il pilota giapponese del Trackhouse MotoGP non prende parte al weekend spagnolo a causa di un infortunio riportato durante un allenamento.
Ottavo tempo per Pedro Acosta con la KTM ufficiale, davanti a Franco Morbidelli e a Johann Zarco, che completa la top ten e conquista così l’accesso diretto alla Q2.
Per Zarco quello di Aragon rappresenta anche un ritorno particolarmente importante: il francese del Castrol Honda LCR era rimasto fermo per circa tre mesi e mezzo dopo l’incidente avvenuto alla partenza del Gran Premio di Barcellona.
La sorpresa negativa del venerdì riguarda Francesco Bagnaia. Il pilota della Ducati ha chiuso solamente in tredicesima posizione, restando escluso dall’accesso diretto alla Q2, riservato ai primi dieci della sessione.
Nel finale Bagnaia sembrava avere il passo necessario per risalire la classifica, ma non è riuscito a completare in maniera efficace l’ultimo giro lanciato. Per il numero 63 si prospetta quindi un sabato più complicato del previsto: dovrà passare dalla Q1 per conquistare uno dei due posti disponibili per la fase decisiva delle qualifiche.
La giornata di sabato scatterà con le qualifiche alle 10:50, mentre la Tissot Sprint prenderà il via alle 15:00. La gara breve si disputerà sulla distanza di 11 giri.


