"Il mondo della scuola si divide in 2 categorie..."


All'apparenza può apparire come una delle tante trovate che, diciamocelo, banalissime e dai contenuti a dir poco insipienti che negli ultimi tempi affollano i social con immagini artefatte tramite piattaforme che offrono funzionalità a pagamento e che le utenze non sanno neppure gestire a livello di invasività del watermark.

Ma a guardarlo ed ascoltarlo, in quella manciata di secondi, quel videoclip si manifesta in tutta la sua dirompenza per il contenuto. Anche per chi ignora chi mai sia stato Clint Eastwood (oggi ultranovantenne) o la magia tremenda delle scene del film a cui fa il verso.


Quei pochi secondi che precedono il fermo immagine finale hanno catturato quella gravità e quel cinismo che solo la voce di Clint Eastwood (in verità del suo storico doppiatore) sa trasmettere. Trasformare una riflessione sulla "curricolarità curricolare" in un momento di cinema epico è l'essenza stessa di un meme travolgente: il contrasto tra l'alto (il mito del cinema) e il basso (la burocrazia scolastica) è ciò che lo rende unico, tagliente e fruibile in termini di riflessione. 
Anche questa volta l'artefatto di Artworks To Surprise colpisce e lo fa ad altri livelli con l'obiettivo di arrivare anche ai diretti interessati che operano nel settore. Perchè il tema toccato non è inesistente, ma fattuale ed è la zavorra che il mondo della scuola si tira dietro ormai da molto tempo.


D'altra parte l'autore non è esterno al mondo della scuola e la sua voce arriva proprio dall'interno anche se con elementi distintivi che hanno caratterizzato da sempre la sua attività didattica, come lo storico progetto "Entro Nel Film".  Ha già stupito intere scolaresche, insegnanti e perfino dirigenti scolastici che hanno visitato le mostre itineranti di Artworks To Surprise in giro per l'Italia.



Il meme 2026 di Artworks To Surprise diverrà parte integrante delle video installazioni in loop che ne accompagnano gli eventi espositivi.