Max Verstappen ha firmato un'altra prestazione da manuale nel Gran Premio dell'Emilia-Romagna, centrando la sua seconda vittoria stagionale — la quarta consecutiva sul tracciato di Imola — e consolidando il ruolo di sfidante più che credibile al titolo 2025, che sembrava una corsa a due in casa McLaren. L'olandese ha messo le cose in chiaro sin dal primo giro, beffando Oscar Piastri in partenza con un sorpasso deciso alla chicane del Tamburello, e non ha più mollato la leadership in una gara movimentata da due interventi della direzione corsa: una Virtual Safety Car e una Safety Car vera e propria.
Scattato dalla seconda posizione, Verstappen ha subito sfruttato la minima esitazione di Piastri per portarsi in testa. Da lì ha gestito il ritmo con la solita precisione chirurgica che gli è ben nota. Mentre il gruppo cercava di capire quale strategia fosse la più efficace, Piastri è rientrato presto per montare gomme dure al 14° giro, una scelta che però non ha pagato: l'australiano ha perso terreno e ha finito col compromettere il proprio ritmo gara.
La Virtual Safety Car al giro 29, causata dall'escursione sull'erba di Esteban Ocon, ha dato la possibilità a Verstappen e ad altri piloti di fermarsi ai box con un costo minimo in termini di tempo. L'olandese ne ha approfittato alla grande, rientrando in pista con un vantaggio di quasi 20 secondi su Lando Norris.
L'altro colpo di scena è arrivato al giro 46: incidente di Kimi Antonelli e ingresso della Safety Car. Red Bull ha giocato d'anticipo e ha richiamato Verstappen ai box per un secondo pit stop, imitato subito da Norris. McLaren ha invece lasciato fuori Piastri, decisione che ha fatto discutere e ha aperto dubbi su possibili ordini di scuderia alla ripartenza.
Dopo il rientro della Safety Car Verstappen ha fatto ciò che sa fare meglio: ha preso il largo senza esitazioni e ha tagliato il traguardo per primo, regalando alla Red Bull una vittoria importante nella loro 400ª gara in Formula 1. Norris ha superato Piastri per la seconda posizione, mentre l'australiano ha salvato il podio tenendosi dietro un Lewis Hamilton in rimonta dopo una qualifica difficile.
Alex Albon ha portato la Williams a un eccezionale quinto posto dopo un lungo duello con Charles Leclerc, sesto, in un'altra giornata sfortunata per la Ferrari, sicuramente in ripresa rispetto al disastro di sabato. George Russell ha chiuso settimo, unico superstite Mercedes dopo il ritiro di Antonelli. Ottavo Carlos Sainz, anche lui su Williams, mentre Hadjar e Tsunoda hanno completato la zona punti con un'ottima prestazione per la Racing Bulls.
Fernando Alonso ha chiuso appena fuori dalla top 10, in una gara da dimenticare per l'Aston Martin. Poco meglio hanno fatto Hulkenberg (12°) e Gasly (13°). Franco Colapinto ha concluso il suo debutto in F1 con il 16° posto su Alpine, davanti a Bearman e Bortoleto, in fondo al gruppo. Fuori dai giochi Ocon e Antonelli.
Il mondiale piloti vede Piastri ancora al comando con 146 punti, seguito da Norris a -13 e da Verstappen, terzo a -22.
Prossimo appuntamento per la Formula 1 tra una settimana sul circuito cittadino di Montecarlo per il Gran Premio di Monaco.


