Salute

La zanzara tigre corre verso il Nord Europa: cambiamenti climatici e nuovi rischi sanitari

Dalla sua prima apparizione in Albania nel 1979, la zanzara tigre asiatica (Aedes albopictus) non ha mai smesso di avanzare. Oggi è diffusa in gran parte del Sud e del Centro Europa e, secondo uno studio pubblicato su Global Change Biology, il riscaldamento globale sta accelerando la sua marcia verso nord. Nel giro di dieci anni, l’insetto potrebbe colonizzare il nord della Francia e, da lì, raggiungere Londra.

La A. albopictus non è solo fastidiosa: trasmette virus potenzialmente gravi per l’uomo, come zika, dengue e chikungunya. Quest’ultima, in particolare, ha già fatto la sua comparsa in Italia nel 2010 e nel 2017, con nuovi casi segnalati anche quest’anno: 22 dall’inizio del 2025, per lo più importati.

Il problema non è marginale. In Europa i casi di dengue sono esplosi, passando da poco più di 500.000 nel 2000 a 14,6 milioni nel 2024. Un trend che segnala chiaramente come il rischio sanitario legato alla zanzara tigre non sia più confinato alle zone tropicali.

I ricercatori hanno utilizzato modelli climatici e ambientali per monitorare la diffusione dell’insetto. I dati parlano chiaro: in Francia, tra il 2006 e il 2024, la velocità di espansione è triplicata, passando da 6,5 a 13 chilometri all’anno. Una progressione favorita da inverni più miti e primavere anticipate, condizioni che offrono habitat sempre più favorevoli anche oltre le aree mediterranee.

Se la tendenza continuerà, città come Strasburgo, Vienna, Francoforte e perfino Londra potrebbero presto ritrovarsi a fare i conti con la zanzara tigre.

L’avanzata della Aedes albopictus è l’ennesimo segnale di quanto i cambiamenti climatici e le attività umane stiano alterando gli equilibri naturali. La globalizzazione, i viaggi, l’inquinamento e la trasformazione degli habitat hanno creato un contesto perfetto per la diffusione di specie invasive e delle malattie che portano con sé.

La domanda che resta è inevitabile: dobbiamo prepararci a considerare malattie come zika, dengue o chikungunya endemiche anche in Europa? La risposta non è un sì definitivo, ma è chiaro che il rischio cresce di anno in anno. E se accadrà, la colpa sarà soprattutto nostra.

Autore Vincenzo Petrosino
Categoria Salute
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