‘La zia ha mal di testa’. La frase che ho sentito per 15 estati di fila… finché non ho scoperto cosa mi nascondevano davvero (la verità mi ha lasciato di sasso)
Lo ricordo perfettamente.
Il mare cristallino, le urla di gioia, io e i cuginetti che facevamo la guerra nell’acqua come selvaggi. Tutti in mare. Tutti tranne lei.
Mia zia. Quella che di solito era la prima a buttarsi e fare le bombe più spettacolari. Quel giorno stava immobile sotto l’ombrellone con gli occhiali scuri e la faccia di chi sta soffrendo.
«Mamma, la zia ce l’ha con noi?»
«No amore… la zia ha mal di testa.»
Il giorno dopo stessa identica scena. Solo che stavolta era mia madre.
Poi mia sorella più grande.
Sempre la stessa risposta. Estate dopo estate.
Per anni ho davvero creduto che le donne della mia famiglia fossero perseguitate da un mal di testa misterioso che arrivava puntuale ogni luglio. Pensavo fosse una specie di maledizione femminile.
Poi ho capito.
Non era mal di testa. Erano “quei giorni”. E nella loro testa entrare in acqua durante il ciclo era assolutamente vietato. Un tabù antico, fortissimo, che si tramandava da generazioni.
Ma ecco la parte che mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta…
La scienza ha dimostrato che era tutto falso.
L’acqua di mare non crea nessun pericolo terribile. Bastavano pochi accorgimenti semplici (assorbente giusto, temperatura dell’acqua attenta, qualche piccola precauzione) e avrebbero potuto giocare con noi senza alcun problema. Anzi, l’acqua tiepida avrebbe potuto persino far passare prima i dolori.
Quante giornate di divertimento ci siamo persi per un mito sbagliato?
Nel resto del post ti racconto tutta la storia, dalla mia ingenuità di bambino fino alla scoperta che mi ha fatto ridere e arrabbiare allo stesso tempo.
Vuoi sapere esattamente cosa dice la scienza e perché le nostre madri e zie si sono private del mare per niente?
Clicca qui e leggi fino in fondo. Non te lo aspetti.La rivelazione finale mi ha fatto ridere e scuotere la testa allo stesso tempo.