Dal 3 settembre, al cinema la nuova commedia diretta da Volfango De Biasi: un improbabile trio di investigatori alle prese con un misterioso bottino scomparso negli anni Ottanta.

 

Un bottino di lingotti d’oro, un ex rapinatore che ha deciso di cambiare vita e un investigatore privato decisamente poco brillante. Aggiungete un tirocinante imbranato, vecchi complici, inseguimenti e una valanga di equivoci: è questa la ricetta di “Il Malloppo”, la nuova crime comedy diretta da Volfango De Biasi, arrivata nelle sale italiane dal 3 settembre, distribuita da Vision Distribution.

 

A guidare il cast sono Diego Abatantuono, Michele Foresta, alias Mago Forest, e Max Angioni, affiancati da Maria Amelia Monti, Irene Girotti, Antonio Catania, Paola Sambo e Bebo Storti. Un gruppo di interpreti che porta sul grande schermo una storia in cui il mistero si mescola alla comicità e dove anche le situazioni più pericolose finiscono inevitabilmente per trasformarsi in gag.

 

Al centro della storia c'è Diego Viani, interpretato da Diego Abatantuono. Ex rapinatore, Diego ha ormai voltato pagina e gestisce tranquillamente un'osteria a Ferrara. La sua nuova vita sembra lontanissima dal passato criminale, almeno fino a quando un vecchio complice viene ucciso. A quel punto, il passato torna prepotentemente a bussare alla sua porta. Il commissario Castrone, interpretato da Antonio Catania, lo accusa di aver fatto sparire un misterioso bottino: un enorme “malloppo” di lingotti d'oro legato a una vicenda risalente agli anni Ottanta. Diego si ritrova così costretto a fare i conti con una storia che pensava ormai sepolta. E, per cercare di dimostrare la propria innocenza, può contare sull'aiuto dell'amico di sempre.

A entrare in scena è Michele Ragusa, interpretato da Michele Foresta, alias Mago Forest. Investigatore privato senza soldi e con una carriera tutt'altro che brillante, Michele è specializzato soprattutto in casi di infedeltà coniugale e ricerche decisamente poco avventurose. “Il ladro non mi viene bene, il derubato sì”, dice Diego in una delle battute che meglio fotografano lo spirito della pellicola. Quando l'amico finisce nei guai, però, Michele decide di improvvisarsi detective da prima linea. Al suo fianco, c'è Alex, interpretato da Max Angioni, un tirocinante tanto inesperto quanto improbabile, che lavora senza nemmeno essere retribuito. Il risultato? Un'indagine che parte già con tutte le premesse per trasformarsi in un disastro.

 

La forza de “Il Malloppo” sta proprio nel suo equilibrio tra la struttura del giallo e la comicità. La ricerca dei lingotti diventa il pretesto per riportare alla luce vecchi segreti, incontri inattesi e personaggi legati al passato criminale di Diego. Tra inseguimenti, equivoci, colpi di scena e situazioni al limite dell'assurdo, Michele, Diego e Alex si ritrovano coinvolti in una vicenda molto più grande di loro. Quello che doveva essere un semplice tentativo di aiutare un amico si trasforma così in un'indagine rocambolesca, nella quale nessuno sembra essere davvero quello che dice di essere e ogni risposta apre la porta a una nuova domanda.

 

Al di là delle risate e dell'intreccio crime, il film punta anche sul rapporto tra i protagonisti. Un'amicizia di lunga data che rappresenta il vero cuore della storia. “Il mio ‘malloppo’ è l'amicizia”, ha dichiarato Michele Foresta, sottolineando il piacere di poter lavorare insieme agli amici: “Lavorare con gli amici è la cosa più bella”. E sul grande schermo questa complicità sembra tradursi in un'alchimia fatta di battute, improvvisazione e situazioni surreali. Diego, Michele e Alex sono tutto fuorché investigatori modello. E proprio per questo diventano protagonisti di un'avventura che punta a ribaltare i cliché del genere. L'ex rapinatore che vorrebbe soltanto lasciarsi il passato alle spalle, il detective privato che si occupa più di “corna e gattini” che di criminalità organizzata e il tirocinante senza esperienza finiscono per trasformarsi, loro malgrado, in una squadra. Il mistero del malloppo riemerge dopo più di trent'anni, ma insieme al bottino tornano anche fantasmi del passato e segreti che qualcuno avrebbe preferito non fossero mai scoperti. 

 

“Il Malloppo” promette così di portare al cinema una commedia dal ritmo vivace, dove il giallo è il filo conduttore e la risata arriva proprio quando meno te l'aspetti. Una storia di amicizia, seconde possibilità e improbabili eroi, con Abatantuono, Mago Forest e Max Angioni pronti a trasformare una caccia ai lingotti in una delle avventure più caotiche e divertenti della stagione cinematografica.