Rumba, salsa, merengue, flamenco, tango, valzer, paso double. Se citiamo questi balli non possiamo non fare riferimento a “Ballando Con Le Stelle” che, quest’anno, giunto alla sua ventesima edizione, da sabato 27 settembre, in prima serata, dall’Auditorium Rai del Foro Italico in Roma, si appresterà ad intrattenere il pubblico di Rai 1 con la sua consueta voglia di leggerezza e di divertimento, senza far mancare quella nota di pepe e di polemiche a cui siamo abituati ogni anno dalla giuria. Per non parlare del cast sorprendente e di grande qualità. Solo per citarne alcuni, Barbara D’Urso, Marcella Bella, Paolo Belli. Ogni anno, l’asticella è sempre più alta ed assortita. È il segreto di un programma di successo che, sin dal suo esordio, avvenuto nel lontano 2005, continua ad attrarre e a piacere al pubblico, per come si sia saputo adeguare ai tempi. Ne parliamo, in questa intervista esclusiva, con Milly Carlucci, l’indiscussa padrona di casa che, anche quest’anno, ci accoglierà con il suo savoir – faire ed il suo stile elegante, composto e rispettoso nei confronti degli spettatori, che la seguono con immenso affetto e che, trepidanti, non vedono l’ora di misurarsi a passo di danza.

 

Sta per partire la ventesima edizione di "Ballando Con Le Stelle". Immagino sia emozionatissima all'idea di tagliare questo storico traguardo. Se l'aspettava?

“Speravo andasse bene. Credevo in questo programma, sin dall'inizio, ma mai potevo immaginare di arrivare a un traguardo simile”.

 

È riuscita persino a convincere Paolo Belli a partecipare. Come se la sta cavando? Ha avuto modo di sbirciare le prove?

“Se la sta cavando molto bene. È felice di fare questa esperienza che ha un grande valore simbolico e affettivo per me. Volevo un fratello al mio fianco, così come, nella prima edizione, ho avuto Fabrizio Frizzi. Poi, il prossimo anno Paolo tornerà al suo posto”.

 

Dopo anni di voci e la partecipazione come ballerina per una notte dello scorso anno, Barbara D'Urso sarà tra i protagonisti di questa edizione. Un vero colpaccio. Che cosa ci dice in merito?

“Ne abbiamo parlato spesso. Quest’anno, Barbara era libera da impegni contrattuali e ha deciso di buttarsi. E noi l’abbiamo accolta a braccia aperte”.

 

Ogni anno il livello del cast si alza sempre di più. Sembra proprio che nessuno riesca a dire di no a "Ballando Con Le Stelle". Qual è secondo lei il segreto?

“Credo che Ballando abbia superato varie fasi. Ora, è diventato un classico e riesce ad essere più attrattivo nei confronti anche di artisti o personaggi che, qualche anno fa, avremmo fatto fatica a convincere. Merito del successo e della qualità che ci viene riconosciuta dal pubblico e dagli addetti ai lavori”.

 

Chi potrà essere la rivelazione tra i concorrenti di quest'anno? Chi vede più agguerrito?

“Sono tutti agguerriti e giustamente. Tutti vogliono fare bella figura e si impegnano al massimo. Qualcuno anche troppo, col rischio di farsi male”.

 

Quest'anno ci sarà la new entry, Chiquito, vincitore di "Sognando Ballando Con Le Stelle". È un format che potremmo vedere ancora in futuro?

“Chiquito si sta rivelando davvero un grande acquisto. Serio, professionale, sensibile. Con Marcella, forma davvero una coppia interessante. Credo che l’esperienza sia stata altamente positiva, ma anche inevitabilmente legata al nostro 20esimo compleanno”.

Da questa edizione, che cosa ci dobbiamo aspettare? 

“Spero tanto divertimento”.

 

 Mettersi in gioco è lo spirito di "Ballando"?

“È, certamente, uno degli elementi”.

 

Più volte, lei ha espresso il desiderio di far ritornare "Il Cantante Mascherato". Il 2026 potrebbe essere l'anno giusto?

“Chi può dirlo? Resta un programma molto interessante che, però, ha trovato, sulla sua strada, tanti denigratori. Francamente, il motivo non riesco a spiegarmelo, visto che gli ascolti sono stati buoni, se non ottimi, in alcune occasioni. Nell’ultima edizione, ha sofferto un po’ la collocazione al sabato sera, perché siamo stati costretti ad allungarlo, perdendo un po’ la misura. Eppure, basta andare a vedere gli ascolti della prima e dell’ultima puntata per scoprire che pochi programmi hanno quell’attrattiva e quell’interesse da parte del pubblico”.