Politica

Giubbotto antiproiettile

Profondamente colpito dalla morte di Charles Kirk per mano di un attentatore negli Stati Uniti, il ministro Piantedosi ha dato ordine di aumentare la protezione di personaggi politici ed istituzionali del nostro paese: secondo lui potrebbero pure loro diventare un bersaglio!

Ovviamente le spese per scorte ed apparati vari ricadranno su di noi, come al solito.

Ve l'immaginate un italiano di oggi che si mette a fare il terrorista? I terroristi, qualunque ideologia professino, sono mossi da fanatismo e fede cieca e negli ultimi anni noi siamo guariti da queste “malattie”.

Del resto, politici e figure di spicco in Italia suggeriscono l'immagine di qualcosa talmente indefinito ed indistinto da ricordare il nulla. E diventa inutile sparare al nulla...

Per commettere un omicidio politico, quindi, bisogna credere fanaticamente in qualcosa, i soli sfiducia e disprezzo raramente spingono alla violenza.

Poi, se anche qualcuno sparasse ad un politico italiano, sarebbe come distruggere un burattino, lasciando in pace il burattinaio.

I nostri politici non creano nessun problema alle potenze straniere, visto che obbediscono senza discutere.

Altrove i governanti possono anche trovarsi con la “spada di Damocle” sospesa sulla testa, nell'Italia contemporanea no. Continuino tranquillamente a banchettare e dormire tra due guanciali. Ma forse questo lo sa anche Piantedosi...

Autore Cristina Benelli
Categoria Politica
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