Riaperti i termini per l’individuare un’associazione di volontariato, che si occupi della gestione di una casa famiglia per cani e gattile in una parte dell’ex mattatoio comunale di via Sardegna, a Fiumarella, riqualificato dal Comune di Milazzo grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Sicilia a favore dei Comuni per dare vita a strutture, che accolgano i randagi.

Le associazioni interessate, sulla scorta di quanto previsto dal bando allegato potranno presentare istanze entro il prossimo 1° agosto per la concessione in comodato d’uso gratuito per tre anni e il Comune riconoscerà all’associazione il rimborso delle spese documentate. L’ex mattatoio comunale di via Sardegna, mai utilizzato per le finalità, per le quali era stata costruito e ridotto negli anni ad un bene abbandonato, rifugio di barboni, è stato trasformato in un luogo idoneo per assicurare ai randagi un’accoglienza momentanea (non si tratta di un canile) che successivamente potranno essere adottati.

Dopo la bonifica dell’area, una ditta ha realizzato 9 box per cani di grossa taglia e 3 box modulari, all’interno di un’oasi verde, prevedendo uno spazio per i volontari nell’immobile, che avrebbe dovuto ospitare gli uffici del custode del mattatoio. Dalla parte opposta vi è il gattile. “La presenza di un rifugio, che a differenza del canile, prevede una permanenza limitata dell’animale, permetterà sicuramente una miglior gestione dei cani – afferma l’Assessore Francesco Coppolino, firmatario della proposta della delibera – i quali, dopo essere stati opportunamente curati e sterilizzati comunque potranno essere adottati, ennesimo segnale dell’impegno attivo nella tutela degli animali insieme alla grande attenzione e all’impegno profuso in questi anni dalle associazioni di volontari presenti sul territorio".

L’associazione, che si aggiudicherà la concessione, dovrà occuparsi dell’individuazione dei cani randagi e del loro censimento, stipulare convenzioni con medici veterinari per assicurare le vaccinazioni degli animali, occuparsi dell’eventuale trasporto, concordare con l’Amministrazione i piani operativi d’intervento e rendicontare trimestralmente agli uffici sulle attività svolte e i risultati raggiunti ed ancora applicare i microchip, procedere alla sterilizzazione e nei casi di adozione o affido temporaneo dell’animale, seguire l’iter amministrativo previsto dalla normativa, tutti provvedimenti che non mancheranno di scoraggiare la partecipazione delle associazioni al suddetto bando.