La pubblicazione del Decreto assessoriale, che era stato trasmesso al Comune nei giorni scorsi, dà il via libera definitivo al Piano di Utilizzo delle aree Demaniali Marittime e consente al Comune di avviare l’iter non solo per valorizzare le aree demaniali di Levante e Ponente, ma anche di mettere ordine su una materia, che nel tempo, proprio a causa dell’assenza d’una adeguata regolamentazione, ha favorito spesso interventi estemporanei, soprattutto nella riviera di Ponente. Adesso si potrà sviluppare quel percorso finalizzato alla valorizzazione delle attività turistico-ricettive e sportive.
“Il P.U.D.M. dovrà essere premessa e parte integrante della riqualificazione del lungomare di Ponente – ha detto il Sindaco Midili – ed avrà fra gli altri obiettivi principali quello di esaltare l’uso sostenibile della costa milazzese attraverso processi di rigenerazione, bonifica e valorizzazione che privilegino l’uso pubblico dell’area demaniale”. In attesa che si concretizzi, mediante l’erogazione del finanziamento da 19 milioni di euro, il progetto per la valorizzazione del water front, si cercherà di definire la questione delle strutture balneari. I lidi previsti nel PUDM sono 18, una dozzina in più rispetto a quelli presenti oggi. Le aree sono state individuate e quasi tutti occuperanno 4 mila metri quadrati tra terrapieno e spiaggia.
“Contrariamente a quanto si afferma – spiega l’Assessore Santi Romagnolo – non ci sono lidi confermati o altri assegnati, perché tutte le autorizzazioni alle strutture esistenti scadranno nel 2027. Il Comune metterà a bando tutti i 18 lidi e quindi verranno aggiudicati mediante gare ad evidenza pubblica, alla quale, voglio sottolinearlo, potranno partecipare anche gli attuali concessionari.
Quanto alla privatizzazione generalizzata

