Cultura e Spettacolo

"Basta un filo di rossetto" prorompente comicità e intelligenza emotiva di Barbara Foria

*_©Angelo Antonio Messina

Nel panorama teatrale italiano contemporaneo, lo spettacolo "Basta un filo di rossetto" rappresenta un'autentica ventata di freschezza e profondità, grazie alla prorompente comicità e all'intelligenza emotiva di Barbara Foria. Diretto con maestria da Marco Terenzi e scritto a quattro mani con Manuela D’Angelo e lo stesso regista, questo monologo ironico e riflessivo si propone come un diario intimo e pubblico allo stesso tempo, un racconto in cui si specchiano tutte le donne che hanno attraversato le sfide della mezza età con coraggio e senza illusioni.

Barbara Foria, attrice napoletana dalla forte personalità scenica, incarna con naturalezza la donna che vive al confine tra l’ironia e la malinconia, tra gli episodi buffi e grotteschi della quotidianità e il peso esistenziale di un’età in cui si fa inevitabilmente un bilancio della propria vita. La sua "woman in red D.O.P.", ovvero la donna dal rossetto rosso, identifica una figura femminile intrisa di carattere, radicata in un’identità partenopea vibrante, ma universale nel suo messaggio. È proprio questa doppia natura – locale e globale – che conferisce allo spettacolo un valore storico e culturale rilevante, inserendolo nel solco di una tradizione teatrale italiana che non rinuncia mai alla commistione tra divertimento e critica sociale.

Uno degli elementi più riusciti di "Basta un filo di rossetto" è la capacità di rendere universale il vissuto personale. Barbara Foria si racconta attraverso storie esilaranti, dalle nevrosi alle contraddizioni dei tempi moderni, offrendo uno sguardo disincantato ma non cinico sulla vita di una donna cinquantenne che non si arrende davanti alle difficoltà. La scelta del rossetto come simbolo ricorrente è, in questo senso, geniale: un oggetto che diventa emblema di potere, libertà, sensualità e resilienza. Il rossetto rosso, in particolare, richiama le parole di Coco Chanel, che invitava ad “attaccare” con forza anche nei momenti di crisi. Non è semplicemente un cosmetico, ma un talismano, un’arma di seduzione emotiva e psicologica che permette di affrontare il mondo con una nuova energia.

L’insistenza sul rossetto come metafora è anche un richiamo alla storia culturale del femminile, un accessorio legato da sempre all’affermazione dell’identità e alla rivendicazione di uno spazio pubblico per la donna. In "Basta un filo di rossetto", questo concetto si intreccia con la realtà contemporanea di una donna italiana che affronta il quotidiano con tutte le sue sfumature, dai chili di troppo alle relazioni complicate, passando per l’invasivo affetto della suocera o per la fragilità dell’amore perduto. La protagonista impara a convivere con le imperfezioni della vita e del corpo, abbracciando una nuova saggezza che si traduce in un’umana accettazione di sé e degli altri.

La messa in scena della pièce è calibrata per coinvolgere il pubblico in un’esperienza emotiva intensa ma mai straziante. La comicità tagliente di Foria si alterna a momenti di languido umorismo, a sprazzi di amarezza dolceamara e a riflessioni di grande spessore psicologico. Questa alternanza di toni crea un ritmo narrativo avvincente, che assicura una partecipazione viva dello spettatore, chiamato a riconoscersi nelle contraddizioni e nelle emozioni della protagonista. La scenografia essenziale, il dialogo diretto con il pubblico e l’uso sapiente delle pause sono strumenti efficaci per rendere il monologo un’esperienza vissuta, non solo raccontata.

Dal punto di vista culturale, lo spettacolo affonda le radici nella tradizione napoletana, ma si apre con fierezza e ironia all’orizzonte nazionale e internazionale. Il frequente richiamo a personaggi iconici – Marilyn Monroe, Coco Chanel, Totti – costruisce una rete di rimandi che arricchiscono lo spettacolo di significati stratificati. Marilyn, simbolo immortale di bellezza e vulnerabilità, diventa il contrappunto perfetto alla modernità consapevole della donna di oggi, mentre la citazione di Totti incarna il rapporto ambiguo con un mondo maschile che spesso sembra sfuggire ad una comprensione totale ma al quale si resta legate in modo indissolubile.

Il tono amorevole e deciso di Barbara Foria si trasforma così in una vera e propria dichiarazione d’amore verso tutte le donne che si riconoscono nei suoi racconti. L’approccio è inclusivo: non si tratta di raccontare un’unicità assoluta, bensì di celebrare l’universalità delle esperienze femminili, delle difficoltà come delle piccole vittorie quotidiane. Ogni donna, con i suoi difetti e le sue peculiarità, risuona nella voce di Barbara. Ecco allora che il rossetto diventa metafora di speranza e di sfida, della volontà di lasciare un segno in un mondo che troppo spesso tende a marginalizzare le donne mature.

"Basta un filo di rossetto" non è solo uno spettacolo teatrale, ma un vero e proprio atto culturale e sociale. Con un linguaggio semplice ma efficace, con un’ironia che non lesina momenti di sincera emozione, Barbara Foria consegna al pubblico un’opera che parla di identità, di trasformazione e di forza interiore. Questo monologo dimostra come il teatro possa ancora oggi essere uno strumento potentissimo per esplorare le complessità dell’animo umano e per stimolare una riflessione collettiva su temi eterni come l’amore, la bellezza, la fragilità e la resilienza.

"Un filo di rossetto" basta davvero per illuminare le crepe di una vita vissuta con passione, per infondere coraggio e per ricordarci che, nonostante tutto, ogni giorno può essere una conquista da celebrare. Barbara Foria, con la sua verve travolgente, ci invita a indossare il nostro rossetto preferito e ad affrontare il mondo con leggerezza e determinazione, lasciando sempre un segno indelebile. E in questo gesto semplice ma carico di significato, trova spazio una grande lezione di vita, fatta di sorriso, di dignità e di quella scintilla di femminilità che resiste al tempo e alle avversità.

4 maggio 2026 ore 20,45 
 
Stefano Francioni Produzioni e Green Factory

presentano

BARBARA FORIA

BASTA UN FILO DI ROSSETTO
di Barbara Foria, Manuela D’Angelo, Marco Terenzi
Regia di Marco Terenzi

BIGLIETTI
Prestige € 31,00 - Poltronissima € 27,00 - Poltrona € 20,00 - Poltronissima under 26 anni € 19,00

Per acquisto:
biglietteria del Teatro
online https://www.teatromanzoni.it/acquista-online/?event=3929073
circuito Ticketone

Teatro Manzoni
Via Manzoni 42 - 20121 Milano
Tel. 02 7636901
Fax 02 76005471

 

*_©Angelo Antonio Messina

Autore An Genio
Categoria Cultura e Spettacolo
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