Presentato al SXSW 2026, l’esordio di Graham Parkes, Wishful Thinking, trasforma la crisi sentimentale in un evento atmosferico globale. Con uno stile che fonde il surrealismo di Charlie Kaufman e una vibrante sensibilità pop, Parkes mette in scena una storia d’amore interpretata da Maya Hawke e Lewis Pullman, dove il confine tra privato e pubblico svanisce: ogni sussulto emotivo della coppia si ripercuote violentemente sulla realtà.

La trama segue Julia e Charlie, amanti bellicosi che, dopo un bizzarro seminario New Age, scoprono che la loro stabilità interna controlla il mondo: se sono felici l'economia fiorisce, se litigano scatenano catastrofi climatiche. La loro relazione diventa così un imperativo etico e geopolitico.

Il film è una brillante metafora del solipsismo amoroso, avvicinandosi alla "Greek Weird Wave" per l'uso dell'assurdo come lente d'ingrandimento sui sentimenti. L’ossatura narrativa richiama esplicitamente Magnetic Fields di Yorgos Gousis (scelto nel 2023 dalla Grecia per gli Oscar), ma ne ribalta i toni: se Gousis esplorava un magnetismo intimo e sottile, Parkes alza il volume al massimo, trasformando l'attrazione in un generatore di tempeste e fluttuazioni finanziarie. Il risultato è un’opera che suggerisce come l'atto d'amore supremo non sia necessariamente restare uniti, ma smettere di influenzare magneticamente la vita dell'altro.