Glicemia a 96? Congratulazioni: sei malato. Non ti senti male? Non importa. Non hai sintomi? Irrilevante. Stai bene? Appunto: sei il paziente perfetto.

Benvenuto nel club del pre-diabete, l'invenzione medica più geniale del XXI secolo. Una malattia che non senti, che forse non avrai mai, ma che ti obbliga a curarti oggi — per un domani che potrebbe non arrivare mai.

Fino agli anni '80, con glicemia sotto i 160 mg/dl eri sano. Negli anni '90, la soglia è scesa a 120. Nel 2000? A 100. Poi a 92 per alcuni parametri. Non perché la tua salute sia cambiata. Ma perché qualcuno ha spostato il righello.

Risultato? 86 milioni di americani — un terzo della popolazione adulta — sono diventati "malati" in una notte. Non perché stessero peggio. Ma perché l'ADA (American Diabetes Association) — lautamente finanziata da chi produce farmaci antidiabetici — ha deciso che tra "normale" e "diabetico" c'era un vuoto da colmare.

E così è nata la malattia perfetta:

 Non serve che tu stia male
Basta un numero su un foglio
Prendi metformina per prevenire quello che forse non avrai mai
Se diventi diabetico → colpa tua ("non hai seguito le indicazioni")
Se NON diventi diabetico → merito della pillola

Il paradosso? L'NNT (quante persone devono curarsi perché una ne tragga beneficio) è una lotteria: 1 su 14? 1 su 30? Nessuno lo sa con certezza. È più facile vincere a un "Gratta & Vinci" che azzeccare la previsione.

Ma intanto:
 Tu paghi
 Ti privi della pasta
 Ti senti in colpa davanti a una lasagna
 Vivi come un malato — pur essendo sano

E quando arriverà il pre-pre-diabete? Perché se il pre-diabete è una malattia, cosa viene prima? Persone con glicemia normale ma "a rischio". Perché hanno un genitore diabetico. Perché sono in sovrappeso. Perché esistono.

Benvenuto nel mondo dove non serve essere malati. Basta essere vicini a esserlo.

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