Politica

Lasciamo le guerre e i massimi sistemi ai grandi del pianeta. L’Italia giochi la sua vera partita

Cara vecchia politica, cari politici,

basta con i massimi sistemi, con i discorsi su guerra e riarmo, che troppo spesso sembrano grandi teatri in cui la nostra Italietta gioca un ruolo da comparsa, fragile e inconsistente, come un vaso di coccio tra vasi d’acciaio. È tempo di guardare in faccia la realtà, senza condizionamenti ideologici né retorica, ma con occhi lucidi e pratici.

La verità è che il nostro Paese non è una superpotenza. Non ha né la forza né le risorse per dettare legge sui grandi palcoscenici internazionali. Non possiamo e non dobbiamo aspirare ad essere protagonisti nelle dispute globali, nelle quali contiamo meno del due di coppe quando regna denari, ma possiamo, anzi dobbiamo, diventare - nel nostro piccolo - un punto di riferimento, valorizzando la nostra unicità, la nostra storia, la nostra cultura e la nostra bellezza.

Immaginiamo un’Italia che, come la neutrale Svizzera con le sue banche e il suo ruolo di "cassaforte" d’Europa, si chiama fuori da ogni bellicismo ribadendo la propria neutralità militare, evitando ogni coinvolgimento in conflitti armati o politici tra altri Stati. Un'Italia che diventa una “Svizzera-italiana” del mondo: un luogo di bellezza, accoglienza, ospitalità e piacere.

Se la Svizzera è la "cassaforte", noi siamo il “bed & breakfast” d’Europa: il paese dove si viene per vivere un’esperienza unica, fatta di arte, cultura, gastronomia e paesaggi mozzafiato. Un paese che ripudia la guerra e la forza militare.

È questa la vera ricchezza dell’Italia, la nostra carta vincente. E su questa dobbiamo puntare con decisione. Ristoranti, pizzerie, alberghi, case vacanza, negozi, arte, musei, teatri, manifatturiero, fantasia, creatività, genio e ogni espressione della nostra millenaria tradizione culturale: investire su questi settori significa investire sul futuro del Paese.

Solo valorizzando le nostre risorse potremo sostenere un sistema che garantisca lavoro dignitoso, pensioni sicure, una sanità efficiente, sicurezza per tutti, un fisco equo e infrastrutture moderne. Questo è il circuito virtuoso da innescare: non chiacchiere su teorie geopolitiche lontane dalla nostra portata, ma azioni concrete che migliorino la vita dei cittadini, partendo dal cuore pulsante di questa Italia straordinaria.

La politica deve smetterla di perdersi in chiacchiere su teorie geopolitiche lontane anni luce dalla nostra portata. È tempo di tornare alla realtà. Di costruire un’Italia piccola, sì, al cospetto delle super potenze mondiali, ma grande per ciò che può offrire al mondo: un luogo dove la bellezza diventa lavoro e il lavoro diventa benessere.

Di costruire un’Italia che, pur piccola e “insignificante” agli occhi delle super potenze mondiali, sappia essere grande per ciò che può offrire: un luogo dove la bellezza diventa lavoro e il lavoro diventa benessere.

Cara politica, ascolta il richiamo del Paese reale. Smetti di rincorrere illusioni di grandezza militare e bellica che non ci appartengono e fai ciò che sai fare meglio: custodire, promuovere e far fiorire questo straordinario patrimonio che ci è stato affidato. Solo così potremo costruire un futuro solido e autentico, di pace e di benessere, vicino ai sogni e ai bisogni degli italiani.

 

Autore Gregorio Scribano
Categoria Politica
ha ricevuto 382 voti
Commenta Inserisci Notizia