Bene, la sua bella comparsata acchiappa-consensi in Val di Susa non se l’è lasciata sfuggire. Muscolarmente e fieramente ad affermare che… lo Stato non indietreggia!
Accidenti se sono contento di questo, forse però, invece di restar fermo a piedi uniti, c’è altro che dovrebbe fare oltre ad approfittarne come fanno tutti. Per attaccare quelli che sarebbero cattivi maestri e fiancheggiatori, e una stoccatina ai soliti PM, che facciano il loro mestiere. Tutto come da copione, solo che manca un pezzo della storia, che non si può mettere sotto al tappeto. Perché in situazioni come questa ci sono le colpe, dei violenti di sicuro; ci sono delle vittime, che sono gli agenti mandati allo sbaraglio e chi manifesta e le sue ragioni.
Ragioni che non condivido ma che non per questo non meritino rispetto. E poi ci sono le responsabilità di chi deve garantire l’ordine pubblico e prevenire disordini.
E in questo paese di gente con la schiena diritta che le sue responsabilità se le assume non ne vedo.
Credo che i nostri servizi di sicurezza siano decisamente efficienti e risulta difficile pensare che interi plotoni di centinaia di persone, militarmente addestrate ed equipaggiate allo scontro con mazze, bombe carta e scudi, “non siano viste arrivare”. Si materializzano dal nulla?
Come altre volte ampiamente attesi dallo schieramento di agenti, finito il loro compito se ne tornano tranquillamente a casa con una birra in mano per festeggiare l’impresa.
Chi ne aveva la responsabilità, un Ministro degli Interni per esempio, ha il coraggio di dire una sola parola sul perché non si sia stati in grado di prevenire tutto questo? Né di fermarli almeno dopo?
Cui prodest (a chi giova)?
Non è possibile comprenderlo. E allora resta la sensazione di sempre... che tutto questo faccia comodo, a questo governo come ai precedenti. Per associare il dissenso, e le sue ragioni, a una frangia di violenti, che per questo meritino solo condanna e non certo ascolto.
Tutto il resto sono chiacchiere al vento e... appuntamento alla prossima!!!


