Influenza 2025-2026: nuove linee guida, vaccini aggiornati e una strategia più aggressiva per aumentare la copertura
Il Ministero della Salute ha pubblicato la nuova circolare per la campagna vaccinale antinfluenzale 2025-2026. Dopo una stagione segnata da una forte circolazione virale e da una copertura vaccinale ancora insufficiente, l’obiettivo è ora più ambizioso: aumentare la protezione soprattutto nei soggetti fragili e trasformare la vaccinazione in una prassi culturale diffusa, oltre che accessibile.
Nonostante venga spesso sottovalutata, l’influenza stagionale continua a rappresentare una sfida seria per la sanità pubblica. In Europa ogni anno si contano fino a 50 milioni di casi sintomatici e fino a 70.000 decessi, per lo più tra chi ha patologie pregresse. Anche in Italia l’impatto è rilevante: l’influenza è stabilmente tra le prime dieci cause di morte, e comporta assenze lavorative, scolastiche, accessi al pronto soccorso e ricoveri ospedalieri.
Nel 2024-2025 il picco dell’influenza si è registrato a gennaio, con un’incidenza settimanale di 17,6 casi ogni mille assistiti. I ceppi A(H1N1)pdm09 hanno dominato la scena, insieme ad altri patogeni respiratori come VRS e Rhinovirus. Tuttavia, il Ministero non ha potuto valutare pienamente l’impatto della campagna vaccinale a causa del mancato monitoraggio da parte di alcune Regioni e Province autonome. Un problema che non dovrebbe più ripetersi.
Per la nuova stagione influenzale, l’OMS ha raccomandato l’aggiornamento dei vaccini. Nei trivalenti, sono stati introdotti nuovi ceppi di H3N2 (A/Croazia/10136RV/2023 e A/Distretto di Columbia/27/2023), mentre nei quadrivalenti si aggiunge anche il ceppo B/Phuket/3073/2013-like, anche se il lignaggio B/Yamagata a cui appartiene è ormai considerato estinto.
I vaccini disponibili includeranno:
- Vaccini trivalenti su uova embrionate: A/Victoria/4897/2022 (H1N1), A/Croazia/10136RV/2023 (H3N2), B/Austria/1359417/2021 (B/Victoria).
- Vaccini trivalenti su colture cellulari o ricombinanti: A/Wisconsin/67/2022 (H1N1), A/Distretto di Columbia/27/2023 (H3N2), B/Austria/1359417/2021.
- Vaccini quadrivalenti: stessi ceppi dei trivalenti con l’aggiunta del B/Phuket/3073/2013-like.
Saranno disponibili varianti inattivate (standard, adiuvate, ad alto dosaggio), ricombinanti, e spray nasali vivi attenuati (riservati ai soggetti tra 2 e 18 anni).
La vaccinazione sarà gratuita per:
- over 60;
- bambini tra 6 mesi e 6 anni;
- donne in gravidanza;
- soggetti con patologie croniche;
- operatori sanitari e lavoratori essenziali;
- chi è in contatto con animali potenzialmente portatori di virus zoonotici.
Prevista una particolare attenzione anche per chi vive o lavora a stretto contatto con soggetti fragili, per una protezione indiretta.
La campagna vaccinale partirà a inizio ottobre, con la 40ª settimana dell’anno. La vaccinazione potrà essere somministrata anche in ritardo, soprattutto se si prevede una stagione influenzale tardiva o se il paziente è a rischio. La risposta immunitaria, lo ricordiamo, richiede circa due settimane per attivarsi pienamente.
Nel 2023-2024 la copertura vaccinale ha deluso: solo il 53,3% degli over 65 e appena il 18,9% della popolazione generale. Il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025 mira ad almeno il 75% tra gli anziani, con un target ideale del 95%. Per riuscirci, la circolare propone una rete di offerta estesa:
- Medici di base, pediatri, farmacie, ospedali e strutture residenziali coinvolti nella somministrazione;
- Offerta diretta durante i contatti sanitari;
- Vaccinazioni in azienda;
- Formazione e attivazione delle farmacie, anche come punti di vaccinazione veri e propri.
Particolare enfasi è posta sulla vaccinazione del personale sanitario, in particolare nei reparti ad alta intensità assistenziale (pronto soccorso, rianimazione, oncologia, ostetricia e pediatria).
Il Ministero punta anche su una campagna di comunicazione più strutturata per contrastare fake news e resistenze culturali. Le Regioni dovranno attivarsi con messaggi calibrati sui diversi target (donne in gravidanza, anziani, lavoratori), con strumenti adeguati: social media, spazi pubblici, consultori, testimonial e influencer.
Infine, la circolare ribadisce l’importanza del monitoraggio integrato, sotto la regia dell’Istituto Superiore di Sanità. Tutti i dati vaccinali saranno raccolti tramite l’Anagrafe Vaccinale Nazionale e confrontati con la popolazione ISTAT. Il sistema dovrà anche garantire la sorveglianza su eventuali eventi avversi, assicurando efficacia e sicurezza.