Specie dannosa
I piccioni, come altre specie animali (ed anche vegetali) sono stati inclusi nella lista dei capri espiatori dell'italiano medio scontento.
La piccola frazione di Boccheggiano, paesino medioevale nel comune di Montieri (GR), è costituita da un gruppo di case in larga percentuale abbandonate, molte delle quali fatiscenti. I piccioni hanno trovato l'ambiente ideale per fare il nido nei vecchi edifici e riprodursi. La presenza di questi volatili appare ai pochi abitanti rimasti come chissà quale problema, eppure passo lunghi periodi nel paese e non mi sembra proprio che i piccioni causino grandi disagi.
Forse, per allontanare gli stormi si potrebbero installare dei dissuasori e sbarrare con delle reti gli accessi agli edifici abbandonati, così i volatili andrebbero altrove. Invece, la prima cosa che viene in mente all'italiano medio che si lamenta è quella di sterminarli, quasi uno sfogo inutile, giusto per continuare ad ignorare problemi reali e ben più gravi.
Ma a qualcuno risulta che qualche cacca di piccione abbia fatto più danno di un politico corrotto o semplicemente incapace?
Gli abitanti di Boccheggiano si lamentano, anche, dei parcheggi che pare verranno ridotti per via di lavori avviati dal comune, lavori interminabili e, sempre pare, affidati a ditte non esattamente efficienti. E' probabile che la riduzione dei parcheggi renda ancora più difficile un possibile lancio turistico della frazione, rendendola sempre più abbandonata.
Non dimentichiamo che il “meraviglioso” ministro Nordio ha abolito il reato di abuso d'ufficio e dopo l'abolizione del reato i sindaci sono assai più liberi di fare ciò che vogliono in campo di lavori pubblici. Ma, spesso e volentieri, chi è ossessionato dai piccioni a malapena sa chi è il ministro Nordio e cosa ha fatto di preciso. Queste persone non pensano che dopo l'ecatombe di piccioni, i comuni continueranno con i loro lavori, non necessariamente utili o gestiti con chiarezza, opere pubbliche che potrebbero anche diventare fonte di perdite e disagi per i cittadini.
L'italiano medio è questo: diventa feroce e spietato verso piante ed animali perché sono indifesi, facili da attaccare e da distruggere ma non muove un dito e neppure si interessa a cosa fa il potere che decide della sua vita e di quella degli altri.
Troppo sforzo mentale per capire, troppo coraggio per reagire civilmente.