Milazzo (ME) – Continua la battaglia legale e civile di Sergio Lopresti per la verità e la giustizia
Dopo un periodo di silenzio mediatico, ritenuto doveroso alla luce delle iscrizioni nel registro degli indagati (di cui anche l’autore di questo articolo risulta annoverato con l’accusa di avere fatto luce sul presente caso esercitando soltanto il diritto di cronaca, peraltro riconosciuto e consacrato solennemente dall’articolo 21 della Costituzione italiana) e dell’avvio di accertamenti formali, si ritiene corretto fornire un aggiornamento pubblico sulla vicenda, che coinvolge società marittime, enti previdenziali, assicurativi e organi di vigilanza. La situazione sulle presunte irregolarità durante il rapporto lavorativo nei confronti di Sergio Lopresti e di altri lavoratori marittimi è attualmente oggetto di verifiche e approfondimenti da parte dell’INPS con attività ispettive in corso, acquisizione documentale ed audizioni del personale interessato.
Parallelamente, risultano intervenuti riscontri istituzionali da parte dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione e della Corte dei Conti nell’ambito delle rispettive competenze. “Nel pieno rispetto del lavoro degli organi inquirenti e, per non interferire con le indagini, non verranno divulgati contenuti relativi ad atti istruttori, interrogatori o documentazione oggetto di verifica – è la dichiarazione di Sergio Lopresti –. Ogni valutazione di merito sarà rimessa esclusivamente alle autorità competenti. La scelta di comunicare oggi nasce dall’esigenza di non lasciare nell’incertezza l’opinione pubblica e di ribadire che la vicenda non è archiviata, né dimenticata; ma si trova in una fase delicata d’approfondimento istituzionale.
L’obiettivo rimane quello della trasparenza, del corretto inquadramento contributivo e della tutela dei lavoratori, principi, che non appartengono a una battaglia personale; ma ad un interesse collettivo di legalità e corretto funzionamento del sistema pubblico. Si conferma la massima collaborazione con tutte le autorità coinvolte, nella fiducia che gli accertamenti in corso possano fare piena chiarezza sui fatti. La verità dei documenti e delle verifiche ufficiali sarà l’unico elemento, su cui fondare ogni futura valutazione