INTERVISTA A CIRA MORENA: A UN TRATTO L'AMORE. 1.A un tratto l’Amore. La storia di Mayla Che cosa ha ispirato quest’opera? In realtà non ho avuto un'ispirazione, la storia è nata cosi, ho iniziato a scrivere ed è andata da sola.
2. L’incidente divide la giovinezza di Mayla in un prima e un dopo. Come hai lavorato sulla voce della protagonista perché questa frattura fosse percepibile anche nel suo modo di raccontare e di guardare il mondo? La vita di Mayla prima dell'incidente era una normale ragazza adolescente, la famiglia, la scuola, gli amici. Successivamente, giovanissima, ha dovuto rimboccarsi le maniche e non perdersi, diventare donna presto e ottemperare a situazioni che l'hanno travolta.
3. Il dolore accompagna Mayla verso una consapevolezza faticosa. Come si racconta ciò che una persona scopre attraverso un trauma senza suggerire che quella sofferenza fosse necessaria per crescere? In realtà nessuno di noi, dopo un forte trauma, capisce che era necessario per crescere, si metabolizza nel tempo.
4. La lettera paterna costituisce il baricentro emotivo del romanzo. Che cosa permette di dire una lettera che un dialogo, invece, rischierebbe di lasciare inespresso? Scrivere una lettera sicuramente facilita il modo di esprimersi, poiché alcuni concetti si riescono a descrivere meglio scritti che a voce.
5. Le due figure maschili. Quante sono le diverse Mayla che la protagonista potrebbe diventare accanto a ciascuno? Accanto al primo uomo Mayla diventerebbe una donna in attesa , un passatempo , un sorta di Gheisha; Con il secondo uomo sicuramente esprime il suo amore e l'attaccamento alla famiglia e il passare il tempo con la persona amata.
6. Nel romanzo, l’incidente introduce il caso e le relazioni interrogano il destino. Dove si colloca la libertà di Mayla, dentro questa tensione tra ciò che le accade e ciò che può ancora scegliere? L'incontro con la persona a che ha causato l'incidente la conduce alla scelta finale, poiché capisce che è stata presa in giro.
7. La narrazione cerca una sincerità che espone il dolore senza ricorrere all’artificio. Durante la scrittura, come riconoscevi il momento in cui una scena stava cercando di commuovere il lettore anziché lasciare emergere l’emozione? Le sensazioni che sono concentrate nel romanzo sono state scritte esprimendo i miei sentimenti e il mio dolore, basta leggere per immedesimarsi e carpire questi stati d' animo.
8.Il tempo sembra mettere alla prova la verità del cuore. Per te chiarisce ciò che abbiamo sempre desiderato oppure cambia i nostri desideri, fino a rendere autentiche scelte che un tempo ci sarebbero sembrate impossibili? Il tempo cambia i nostri desideri poiché non sempre ciò che vogliamo è ciò che otteniamo, magari un desiderio può sembrare impossibile ma il destino ha un modo tutto suo di far si che certe cose accadano.
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Intervista di Patrizia Riello Pera (blogger)


