Avere un’impresa nel Lazio o nelle Marche non basta, da solo, per accedere al Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026.

La misura mette a disposizione 120 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese manifatturiere e può riconoscere un contributo fino al 100% delle spese ammesse, entro il limite di 300.000 euro per impresa. Ma c’è un requisito che può fare la differenza ancora prima di iniziare a costruire il progetto: la localizzazione dell’unità produttiva.

Non tutti i Comuni del Lazio e delle Marche, infatti, rientrano nelle aree agevolate. E avere la sede legale in una delle due regioni non significa automaticamente poter presentare domanda.

Quali sono allora i territori ammessi? E cosa succede se la sede legale si trova fuori dall’area agevolata, ma l’investimento riguarda una nuova unità produttiva in uno dei Comuni interessati?

Nell’articolo abbiamo chiarito quali territori possono accedere al Fondo, come verificare correttamente il requisito geografico e quali altri elementi controllare prima di presentare la domanda.

Prima di guardare alla percentuale di contributo, conviene controllare una cosa molto più semplice: dove sarà realizzato davvero l’investimento.