Presentato in concorso alla Berlinale, At the Sea segna il ritorno al cinema in lingua inglese di Kornél Mundruczó e si inserisce idealmente nel percorso inaugurato con Pieces of a Woman. Accolto tiepidamente dalla critica americana il film si configura comunque come il capitolo centrale di un progetto più ampio dedicato alle crisi identitarie femminili nelle diverse fasi della vita.

Al centro del racconto c’è una prova intensa di Amy Adams, qui nei panni di Laura, ex ballerina in riabilitazione dopo un incidente stradale causato dall’alcol. Tornata a Cape Cod, la donna cerca di ricostruire la propria esistenza e i legami con una famiglia segnata da diffidenza e rancori. 

Mundruczó costruisce così uno studio intimo sulla ricostruzione del sé, dove il mare diventa spazio simbolico di confronto e trasformazione. Tra dipendenza, memoria e tentativi di rinascita, At the Sea riflette sulla complessità dei legami familiari e sulla fatica di ridefinirsi oltre i ruoli che hanno definito una vita.